INFORM - N. 197 - 22 ottobre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

Alla Commissione Esteri della Camera avviato l’esame in sede consultiva della Finanziaria 2011 e dello stato di previsione del Mae

Per quanto attiene alle risorse a sostegno delle comunità italiane all'estero si registrano stanziamenti complessivi pari a 59,216 milioni di euro per l'anno 2011, con un decremento di 14 milioni rispetto alla legge di bilancio per il 2010

 

ROMA - Per quanto attiene alle parti di competenza della Commissione, lo stato di previsione del ministero degli Affari Esteri reca per il 2011 stanziamenti di competenza pari 1.885,8 milioni di euro. Tale importo incide sul totale delle spese finali del bilancio dello Stato per lo 0,4 per cento, una percentuale assai esigua come più volte osservato in precedenti dibattiti: è quanto sostenuto dal presidente della Commissione Esteri della Camera, Stefano Stefani, intervenuto in sostituzione del relatore nella seduta di ieri che ha avviato l’esame in sede consultiva della Legge di stabilità 2011 (ex Finanziaria) e dello stato di previsione del Mae per l'anno finanziario 2011 e per il triennio 2011-2013.

Rispetto alle previsioni assestate per il 2010 - ha precisato Stefani - gli stanziamenti di competenza iscritti nello stato di previsione del Mae a legislazione vigente per il 2011 fanno registrare una diminuzione complessiva di 203,1 milioni di euro, risultante da un decremento di 200,2 milioni di euro nella parte corrente, e di 2,9 milioni di euro nel conto capitale.

Per quanto attiene alle risorse a sostegno delle comunità italiane all'estero - che fanno capo, sotto il profilo contabile, al Programma 4.8, «Italiani nel mondo e politiche migratorie» - si registrano stanziamenti complessivi pari a 59,216 milioni di euro per l'anno 2011, con un decremento di 14 milioni rispetto alla legge di bilancio per il 2010, consolidandosi la tendenza - evidenziatasi già nel 2011 - ad una forte contrazione degli stanziamenti.

Sulla questione delle risorse per gli italiani all’estero è intervenuto, nel successivo dibattito, il vice presidente della Commissione e deputato eletto in Europa per il Pd Franco Narducci. Tali risorse - ha osservato - subiscono una riduzione del 20 per cento, risultando così più che dimezzate nell'ultimo triennio. Analoga situazione insostenibile è prevista anche per gli anni successivi al 2011, aggravata dal fatto che non sono previste risorse aggiuntive per il rinnovo degli organi di rappresentanza degli italiani all'estero, rinnovo ingiustamente procrastinato anche a seguito della presentazione di un ordine del giorno da parte del presidente del Comitato permanente per gli italiani all'estero in occasione della manovra di finanza pubblica per il 2009.

Narducci ha poi sottolineato che la forte riduzione delle risorse destinate alla collettività italiane all'estero rappresenta una scelta miope in quanto comporta il venire meno di un investimento per il futuro e, in prospettiva, una perdita economica per l'Italia. Ha osservato inoltre che non vengono eliminati gli sprechi ma si colpiscono soggetti deboli, già provati dall'attuale crisi economica internazionale, citando a titolo d'esempio i costi sostenuti dai cittadini italiani residenti in Svizzera - paese dove Narducci risiede -  per garantire il mantenimento dei corsi di lingua italiana. (Inform)


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