SOLIDARIETA’
Consiglio regionale Friuli Venezia Giulia: il presidente
Franz incontra volontari per il Burkina Faso
TRIESTE - Un'azione mirata ad aiutare uno dei Paesi più
poveri del terzo mondo: è questo l'obiettivo che da anni si pongono i volontari
dell'associazione per il Burkina Faso Onlus di Ruda (Udine) e Capriva del Friuli (Gorizia).
Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia
Giulia Maurizio Franz, presente il consigliere Enore
Picco (Ln), ha ricevuto e ringraziato i volontari
che, supportati da enti pubblici e privati, hanno realizzato alcuni importanti
progetti nel Burkina Faso.
“Un'opera preziosa e l'interesse per il vostro progetto
è grande, tanto quanto il lavoro che svolgete in un Paese che ha bisogno di
molto”, ha detto il presidente Franz.
I volontari hanno raccontato al presidente Franz della
sala polivalente che si sta realizzando nel villaggio di Yevedougou
nella provincia di Kossi. C'è una biblioteca, una
cooperativa agricola e anche una banca di cereali. Questa struttura ha lo scopo
di aiutare le popolazioni di più villaggi a sviluppare la coltivazione agricola
in forma cooperativistica, offrire loro corsi di alfabetizzazione, di formazione
nel campo agricolo e sanitario. Ma il sostegno non può mai venir meno. Così
si è appreso – riferiscono dal Consiglio regionale - che attualmente è in preparazione
una nuova spedizione di materiale, che comprende anche un'autoambulanza, una
macchina perforatrice per pozzi d'acqua (per quella potabile occorre scendere
fino a
Il Burkina Faso - 14 milioni di abitanti, ex Alto Volta ed ex colonia
francese indipendente dal 1960 - è uno dei Paesi più poveri del mondo insieme
al Congo e al Tajikistan: il suo Pil pro capite è,
infatti, di appena 1300 dollari all'anno. L'80% della popolazione si dedica
all'agricoltura (costantemente minacciata dalla siccità) e all'allevamento,
ma l'elevatissimo tasso di disoccupazione è causa di frequenti emigrazioni e
di attriti con gli Stati vicini. Oggi, gran parte della sua economia è finanziata
da aiuti internazionali, ma il bassissimo tasso di scolarizzazione (28,5%) non
aiuta. In Italia, i burkinabé sono circa 12 mila.
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