INFORM - N.196 - 21 ottobre 2010


BENI CULTURALI

Percorsi del mosaico nel territorio della provincia di Palermo: convegno a Cefalù promosso da Forum Associazioni e Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi   

Avviata la costituzione del Comitato di sostegno per la candidatura Unesco  dei beni arabo-normanni di Cefalù, Monreale e Palermo

 

PALERMO – “Percorsi del mosaico nel territorio della provincia di Palermo: costituzione di un Comitato promotore a sostegno dei beni storico monumentali arabo normanni candidati patrimonio dell’umanità” è il convegno che si è tenuto il 18 ottobre presso il Teatro comunale “Salvatore Cicero” di Cefalù. Il convegno è stato organizzato dall’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi unitamente all’Istituto Italiano Fernando Santi e agli altri organismi aderenti al Forum delle Associazioni di Cefalù.

Ha aperto i lavori Luciano Luciani, presidente dell’Istituto Regionale Siciliano Fernando Santi, che ha rivolto un particolare ringraziamento a Giuseppina Battaglia, dirigente scolastico del Liceo Artistico “Diego Bianca Amato” di Cefalù e vice pesidente del Forum delle Associazioni di Cefalù, per il contributo dato all’organizzazione dell’iniziativa.

Luciani, nel suo intervento introduttivo ha illustrato il percorso sin qui svolto citando i “protagonisti” che hanno permesso di  avviare la candidatura dell’itinerario arabo-normanno nel patrimonio Unesco: Franco Nocera, ex assessore ai grandi eventi del Comune di Monreale, che ha pubblicato una produzione che raccoglie i siti musivi di Cefalù, Palermo e Monreale, il notevole apporto di mons. Crispino Valenziano, componente della Pontificia Commissione per i Beni Culturali, che si è battuto perché questa candidatura fosse non tanto valorizzata e portata avanti per il  suo pregio artistico ma per il valore che questi beni rappresentano quale sintesi della cultura arabo-normanna con l’influenza di quella bizantina, e il sostegno di Adele Formino, ex soprintendente ai Beni Culturali della Provincia di Palermo.

La spinta per Cefalù, ha poi evidenziato Luciani, è partita nel dicembre scorso con il deputato Tonino Russo, componente della VII Commissione cultura, scienza ed istruzione alla Camera, che all’itinerario di 8 km, da Palermo a Monreale, ha lanciato l’idea, con una risoluzione parlamentare, di aggiungere anche Cefalù, con il Duomo e il Chiostro. La proposta di candidatura così formata, dopo la visita di una delegazione della Commissione Cultura della Camera  dei Deputati e il voto della risoluzione parlamentare, è stata fatta propria dall’assessore Armao che l’ha presentata al Ministero dei Beni Culturali.

Luciani, spiegando i tre momenti fondamentali per la candidatura Unesco (proposta, inserimento nella lista propositiva, dossier e piano di gestione dei beni candidati), ha illustrato le varie tappe che in pochi mesi hanno dato corpo all’iniziativa, con l’inclusione da questo mese di ottobre dei 10 siti di Cefalù, Monreale e Palermo nella lista propositiva italiana dei beni candidati a divenire patrimonio dell’umanità e come sia ora necessario presentare nel migliore dei modi il dossier e il piano di gestione dei siti candidati, stipulando, altresì, una convenzione tra il Ministero, la Regione e le Amministrazioni locali, per dare attuazione alla proposta.

Tra l’altro, l’Istituto Santi, dopo un incontro al Ministero degli Affari Esteri - che ha realizzato una mostra fotografica che illustra i 44 siti Unesco italiani divisi per regione -  sta lavorando, d’intesa con il Ministero per valorizzare i siti siciliani, integrandoli con quelli di Palermo, Cefalù e Monreale inclusi nella lista propositiva, organizzando una prima manifestazione nell’aprile 2011 a Losanna, dove l’attuale console generale d’Italia, Adolfo Barattolo, avendo prestato servizio presso l’Ufficio III, Direzione generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale e Scientifica al MAE, ha concorso significativamente negli anni scorsi alla realizzazione di tale mostra.

La candidatura dei 10 siti della provincia di Palermo, ha sottolineato infine Luciani, rappresenta una candidatura importante e significativa e il Comitato di cui oggi sarà avviata la costituzione non vuole essere sostitutivo di quello esistente o del nuovo Comitato che probabilmente sarà istituito dal nuovo assessore ai Beni Culturali della Regione Siciliana, ma vuole includere più personaggi e istituzioni all’interno della sua compagine per essere  effettivamente di concerto e supporto, in Italia e all’estero, alle suddette candidature. Luciani ha infine sottolineato che occorre lavorare unitamente tra le Istituzioni e le forze politiche per raggiungere l’ambito risultato e che a tal fine si adopererà per un lavoro congiunto od una eventuale fusione, con il Comitato scientifico istituito dal Comune di Palermo.

Intervenuta la senatrice Simona Vicari, della X Commissione permanente industria, commercio, turismo al Senato, che ha sottolineato l’importanza della partecipazione di soggetti sia pubblici che privati per il raggiungimento di tale obiettivo e come sia possibile fruire di numerosi finanziamenti per la gestione dei beni culturali costituenti patrimonio dell’umanità. Vicari ha  evidenziato, inoltre, come le difficoltà esistenti che vedono costituiti più Comitati, rappresentano un problema superabile per la nobiltà del fine che ci si prefigge di raggiungere e si augura una maggiore attenzione e presenza delle rappresentanze politiche e delle istituzioni locali.

Tra gli intervenuti Maurizio Carta, assessore al Centro storico del Comune di  Palermo che ha sottolineato che il vero impegno non finirà con il semplice riconoscimento da parte dell’Unesco Bisognerà chiedersi come trasferire il valore del territorio, insieme agli altri soggetti coinvolti, organizzando i servizi di accoglienza e gestione, come avviene in altri siti Unesco e creando un piano di gestione integrato nei vari strumenti di programmazione territoriale. Carta condivide con Luciani l’opportunità di procedere al più presto ad una riunione congiunta tra i due Comitati per raccordarne l’attività o per portarli a sintesi unitaria.

Il deputato Tonino Russo, ha evidenziato l’ottimo lavoro svolto dalla ex sovrintendente Adele Mormino per raggiungere l’obiettivo di entrare nella lista propositiva. E ha affermato che il Comitato di sostegno istituito a giugno è freddo; si devono creare Comitati qualificati costruiti dal basso, coinvolgendo tutte le possibili componenti a livello territoriale, istituzionali e non, che lavorino ad un tavolo tecnico; non possiamo – ha detto - permetterci di fallire venendo meno questa logica.

Salvatore Burrafato, sindaco di Termini Imerese, ha ricordato la ricaduta positiva che il riconoscimento da parte dell’Unesco dell’itinerario arabo normanno potrebbe avere su Termini Imerese, costituendo un prezioso triangolo, anche per la presenza delle acque termali nella Città; Tra gli altri intervenuti, Salvino Caputo, presidente Commissione III, attività produttive all’Assemblea Regionale Siciliana e vice sindaco di Monreale; Carlo Monastra, dirigente scolastico del Liceo Artistico “Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara” di Palermo e reggente del Liceo Artistico per il mosaico “Mario D'Aleo” di Monreale.

Taha Mattar, addetto culturale dell’Ambasciata egiziana in Italia, ha evidenziato come il Mediterraneo sia un ponte di collegamento tra la cultura araba e quella italiana e numerosi sono i progetti di cooperazione in campo culturale ed economico tra l’Italia, l’Egitto e la Tunisia.

Per il sovrintendente ai Beni Culturali e Ambientali della Provincia di Palermo, Gaetano Gullo,il Comitato Scientifico deve essere unico; possono farsi comitati di sostegno o settore purché abbiano una sede operativa ben definita. Inoltre, bisogna pensare al piano di gestione e di valorizzazione coinvolgendo l’associazionismo nella salvaguardia dei beni culturali ponendo come uno degli elementi principali il contributo della società civile.

Ha concluso i lavori Francesca Riccio, direttore coordinatore Ufficio Patrimonio Mondiale Unesco presso il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che ha illustrato le varie fasi che portano la candidatura di un sito ad essere patrimonio dell’Umanità, descrivendo l’importanza di una accorta stesura del dossier e del piano di gestione dei beni. (Inform)

 

 


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