INFORM - N.196 - 21 ottobre 2010
STAMPA MISSIONARIA
Tagli alla cooperazione, il ministro Elisabetta Belloni alla Misna
ROMA
- Un segnale negativo sul piano della solidarietà, ma anche della difesa dei
cosiddetti interessi nazionali: il ministro Elisabetta Belloni,
direttore generale per la cooperazione allo sviluppo, riflette in questi termini
con la Misna su tagli dolorosi previsti nel disegno
di legge finanziaria per il 2011.
“Negli ultimi
anni la cooperazione allo sviluppo ha migliorato la capacità di programmazione
– sostiene la Belloni – ma riduzioni dei fondi che colpiscano
anche le risorse umane rischierebbero di compromettere la qualità degli interventi”.
Sulla base delle informazioni raccolte dalla Misna, il disegno di legge finanziaria presentato in parlamento
nei giorni scorsi stanzia per la cooperazione allo sviluppo meno di 100 milioni
di euro impegnabili in progetti concreti, al netto dunque delle “spese di funzionamento”.
I tagli, stimati da molte organizzazioni non governative nell’ordine del 45%
rispetto al 2010, seguono anni difficili. Secondo fonti del ministero degli
Esteri - la struttura nella quale è inquadrata la direzione generale per la
cooperazione allo sviluppo - le riduzioni prefigurate nel disegno di legge seguono
“forti decrementi” nel 2008 e nel 2009, addirittura dell’80% se si tiene come
anno di riferimento il 2007. “Questa tendenza – sottolinea la
Belloni – rischia di ridurre l’incisività
dell’impegno delle istituzioni a difesa degli interessi italiani, ad esempio
in materia di flussi migratori, nell’approvvigionamento di materie prime o nella
proiezione all’estero delle imprese”. Spese come quelle sostenute per il contrasto
all’immigrazione illegale nel Canale di Sicilia, sembra di capire, sono difficilmente
giustificabili se mancano poi politiche di ampio respiro a sostegno dello sviluppo
economico e sociale dell’area del Maghreb o dell’Africa sub-sahariana. Umori, questi, non lontani
dalla sensibilità della gran parte dei rappresentanti della società civile.
“Dimenticare la cooperazione allo sviluppo significa dimenticare la pace” aveva
detto ieri alla Misna Luca Lo Presti, direttore di
Pangea, un’organizzazione non governativa che da anni offre microcredito alle
donne dell’Afghanistan.(VG-Misna, 21 ottobre 2010)
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