AFGHANISTAN
Il ministro Frattini incontra Maria Bashir, procuratore generale di Herat
ROMA - Ribadire il pieno sostegno dell’Italia al processo
di consolidamento della democrazia e dello stato di diritto in Afghanistan,
con particolare riferimento alle misure tese a contrastare la corruzione e l’illegalità.
E’ questo il principale obiettivo dell’incontro tra il ministro degli Esteri
Franco Frattini e il procuratore capo di Herat, Maria
Bashir, oggi alla Farnesina.
La visita a Roma di Bashir
avviene su diretto impulso del ministro Frattini nell’ambito delle attività
di ricostruzione delle istituzioni giudiziarie, coordinate per
Frattini nel colloquio incoraggerà l’azione del procuratore
Bashir, garantendo la collaborazione dell’Italia nel
rafforzamento delle istituzioni e della governance
locale, nella prospettiva del pieno trasferimento di responsabilità e competenze
alle autorità afgane. Inoltre, il ministro confermerà la costante attenzione
italiana ai diritti delle donne e alle politiche di genere, nell’ottica dello
sviluppo della capacità professionale delle donne e di un loro sempre maggiore
coinvolgimento nei processi decisionali e nella vita politica del Paese.
Maria Bashir, prima donna in
Afghanistan a gestire un ufficio di Procura, è in prima linea per il rafforzamento
della giustizia e dello stato di diritto a Herat.
Si è espressa positivamente sulle attività avviate dall’Italia, tramite IDLO,
nella provincia ed ha sollecitato l’impegno italiano per il consolidamento delle
attività di formazione e di mentorship e la collaborazione
con le autorità accademiche heratine.
Nel campo della formazione giuridica, l’Italia ha recentemente
avviato - in collaborazione con IDLO e le Università per Stranieri di Perugia
e di Roma Tor Vergata - un corso di alta formazione
in discipline giuridiche destinato a operatori del settore, con l’obiettivo
di migliorare le competenze professionali e la qualità delle Istituzioni. (