STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Su
“Tribuna Italiana” di oggi
Martedì prossimo l’omaggio della collettività
italiana alla Repubblica Argentina
FEDITALIA e FEDIBA, invitano tutta la comunità
italiana in Piazza Colón a partecipare alle ore 11, all’omaggio a Colombo, occasione
durante la quale sarà inaugurata la targa che doneranno, in adesione al Bicentenario
dell’Argentina, a nome di tutta la collettività
BUENOS AIRES - Una grande targa testimonierà l’allegria della comunità italiana dell’Argentina, per i duecento anni del Paese, nato dalla “Revolución de Mayo” del 1810. La adesione degli italiani dell’Argentina e dei loro discendenti alle celebrazioni del Bicentenario, sarà testimoniata, infatti, dalla targa che sarà inaugurata martedì prossimo in Piazza “Colón”, accanto al monumento al Grande Navigatore, donato dalla collettività italiana un secolo fa, in adesione al primo centenario dell’Argentina. Sarà durante il tradizionale omaggio che da tanto tempo rende la nostra collettività a Cristoforo Colombo e che quest’anno è stato rinviato proprio per farlo coincidere con l’inaugurazione della targa donata da FEDITALIA e FEDIBA.
L’inaugurazione della targa è annunciata per martedì prossimo, 26 ottobre, alle ore 11. Ad essa parteciperanno autorità argentine e diplomatiche italiane, alunni delle scuole italiane, dirigenti degli enti di rappresentanza, gruppi folcloristici italiani ed esponenti della collettività. FEDITALIA e FEDIBA invitano tutta la comunità italiana a partecipare a questo storico omaggio all’Argentina.
Quando si pensò alle celebrazioni del secondo centenario della “Revolución de Mayo”, gli organi di rappresentanza del’associazionismo italiano in Argentina - FEDITALIA a livello nazionale e FEDIBA per quanto riguarda specificamente la collettività di Buenos Aires - avanzarono varie proposte. Alla fine si decise di lasciare un segno concreto in un posto della città, che fosse rappresentativo anche della nostra presenza. E’ stato deciso allora di donare una targa nella quale FEDITALIA e FEDIBA, a nome di tutta la comunità italiana, manifestassero l’adesione degli italiani in Argentina e dei loro discendenti, all’importante traguardo storico, raggiunto dal Paese.
Tra le piazze proposte in un primo momento, c’erano Piazza San Martín, Piazza de Mayo, Piazza Roma e Piazza Italia. Invece, oltre a ragioni legali o burocratiche che impedivano la collocazione della targa nei citati spazi verdi, si è pensato che la targa doveva essere fissata nella piazza che ospitava anche il monumento col quale la collettività aveva voluto rendere omaggio all’Argentina un secolo fa.
Una piazza dove da tanti anni, si radunano la collettività e le sue associazioni, prime fra tutte quelle liguri, per rendere omaggio a Cristoforo Colombo, ai piedi del monumento a lui dedicato, inaugurato nel 1927, opera dello scultore italiano Arnaldo Zocchi. Una piazza che negli ultimi anni è stata inglobata nella zona di sicurezza della “Casa Rosada”, ragion per cui, se da una parte è meno accessibile di prima, dall’altra ha subito restauri e miglioramenti che la mettono meglio in vista, anche perché, nelle intenzioni del governo, dovrebbe ospitare anche l’esposizione del grande affresco del pittore messicano David Alfaro Siqueiros. La “Plaza Cristobal Colón”, sitrova dietro alla “Casa Rosada”,sede della presidenza argentina.
Il monumento a
Cristoforo Colombo fu donato dalla collettività italiana all’Argentina in adesione
al Centenario della “Revolución de Mayo, si iniziativa di Antonio Devoto, uno
dei più illustri esponenti della collettività italiana in Buenos Aires, un secolo
fa. I primi fondi raccolti però, e il comitato che era stato creato per portare
a termine l’opera, furono impegnati, con lo scoppio della Grande Guerra, nell’assistenza
ai reduci e alle famiglie dei soldati partiti per l’Italia. L’inaugurazione
avvenne solo nel 1927. Alla base del monumento c’è una stanza che, nelle intenzioni
degli ideatori doveva ospitare un museo dedicato all’emigrazione italiana in
Argentina. (Tribuna Italiana/