INFORM - N. 196 - 21 ottobre 2010


RETE CONSOLARE

Mantica sull’accorpamento dell’ufficio scuola di Dortmund alla sede di Colonia

Il sottosegretario risponde all’interrogazione presentata da Garavini, Porta, Bucchino e Fedi (Pd). Laura Garavini ribadisce le preoccupazioni, specie per l’integrazione delle giovani generazioni in loco

 

ROMA – Il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica ha risposto ad un’interrogazione presentata da Laura Garavini, Gino Bucchino, Marco Fedi e Fabio Porta, deputati eletti per il Pd nella circoscrizione Estero, in merito all’accorpamento dell’ufficio scuola del Consolato italiano a Dortmund con quello presente a Colonia.

Nell’interrogazione i parlamentari avevano espresso forti preoccupazioni per il “venir meno dell’importante figura del referente scolastico circoscrizionale”, paventando “una seria minaccia per i servizi essenziali da offrire agli oltre 8.000 alunni italiani e alle loro famiglie e negative ripercussioni nei rapporti con le istituzioni tedesche”.

Gli esponenti Pd ribadivano inoltre l’importanza dell’ufficio scuola di Dortmund per “concertare azioni con il Governo del Land Nordreno-Vestfalia; riavviare i tavoli di intesa bilaterale affinché venga garantita l’offerta dei corsi di lingua e cultura; promuovere, in collaborazione con le istituzioni locali, nuovi progetti per l’integrazione scolastica; consolidare e diffondere scuole e sezioni bilingue italo-tedesche ed esperienze di alfabetizzazione coordinata bilingue a livello prescolare; coordinare e integrare le iniziative di sostegno per gli alunni con difficoltà di apprendimento promosse dalle scuole e dagli enti gestori attingendo a risorse locali”. Azioni, la cui assenza avrebbe potuto generare – così come recitava il testo dell’interrogazione -  “uno squilibrio nella situazione determinatasi negli ultimi anni.

“La chiusura dell’ufficio scuola presso il Consolato d’Italia a Dortmund, decisa nel quadro dell’opera di razionalizzazione messa in atto dal ministero degli Affari esteri, ed il trasferimento del dirigente scolastico a Colonia, non costituiranno un ostacolo alla realizzazione dei servizi scolastici culturali, - sottolinea Mantica nella sua risposta scritta, pubblicata lunedì 18 ottobre - né pregiudicheranno la collaborazione con le autorità locali, in quanto il dirigente continuerà anche nell’anno scolastico 2010/2011 ad avere la giurisdizione sulle attività scolastiche di Dortmund, oltreché su quelle della nuova sede di residenza di Colonia”.

Il sottosegretario puntualizza quindi che “sarà la stessa persona a garantire, coordinare e ad integrare le iniziative di sostegno degli alunni in difficoltà di apprendimento” e che “non verranno meno le attività di concertazione con il governo del Land Nordreno Westfalia in merito sia ai progetti volti all’integrazione degli alunni nel tessuto sociale e scolastico del Paese ospitante, sia al mantenimento delle sezioni bilingui nelle istituzioni scolastiche tedesche”. Questi ultimi sono infatti “obiettivi prioritari della politica scolastica all’estero del Mae”, segnala Mantica, aggiungendo che “le famiglie degli alunni potranno mettersi in contatto con il dirigente scolastico per via telematica, telefonica o di persona nei giorni che saranno fissati per gli incontri”.

La risposta non soddisfa Laura Garavini, che afferma in proposito di non sapere “a che cosa il sottosegretario leghi la sua convinzione che nulla stia cambiando in quella circoscrizione consolare”. “Le notizie che ci giungono dalla comunità locale ci dicono proprio l’inverso. È vero che il dirigente scolastico continua ad assicurare una presenza a Dortmund, - afferma la Garavini - ma è vero anche che questa è limitata a un giorno a settimana e quindi non può essere che residuale rispetto all’impegno complessivo del funzionario. A questo punto sarebbe quantomeno opportuno potenziare il ruolo di consulenza degli enti gestori che devono rimpiazzare l’ufficio scolastico che chiuso”.

L’esponente Pd teme inoltre un “sovraccarico di attribuzioni”, dovuta al conferimento delle pratiche inerenti il riconoscimento dei titoli di studio e altre attestazioni ad un altro funzionario del Consolato. Per Laura Garavini le parole di Mantica rivelerebbero “un ottimismo che non trova riscontro nella realtà”, mentre sono da rimarcarsi le preoccupazioni per la tutela degli interessi dei connazionali e per “l’integrazione delle giovani generazioni”. (Inform)


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