INFORM - N. 196 - 21 ottobre 2010


EDITORIA

La FUSIE contro ogni denuncia “generica e non circostanziata nei confronti di tutti gli operatori della stampa italiana all’estero”

 

ROMA – La FUSIE - Federazione Unitaria della Stampa Italiana all’Estero- condivide e sostiene tutte le iniziative volte a difendere la libertà di stampa ed il diritto alla corretta informazione degli italiani all’estero.

Al contempo, stigmatizza la prassi scorretta, adottata più volte negli ultimi tempi, della denuncia generica e non circostanziata nei confronti di tutti gli operatori della stampa italiana all’estero, definiti in maniera rozza  come coloro che “ciucciano soldi allo stato italiano”.

La FUSIE ribadisce, inoltre, il proprio impegno nel ricercare il dialogo costruttivo con gli operatori  della stampa  italiana all’estero e con  quanti sono interessati a promuovere la corretta informazione. Invita altresì i suoi aderenti a non incentivare il gioco al massacro della denuncia generica e, in caso di abusi certi, ad assumersi la propria responsabilità. (Inform)

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Il comunicato della presidenza della Fusie fa chiaramente riferimento ad un commento, apparso sul portale “Italia chiama Italia”, ad un comunicato della FNSI, Federazione Nazionale della Stampa Italiana - commento che qui riportiamo: “Ancora una volta, cari lettori, la libertà di stampa non c'entra niente: è tutta una questione politica e, caso mai, di difesa della casta, di quella casta di piccoli e grandi editori italiani all’estero che continuano a ciucciare soldi allo Stato italiano per giornali che a volte non sono degni nemmeno di chiamarsi tali. Sempre che esistano davvero, naturalmente”-

Per ulteriore chiarimento riportiamo anche il titolo e il testo del comunicato della FNSI, datato 19 ottobre.

Media Club: “Per la libertà d’informazione centinaia e centinaia di firme dei nostri connazionali in Germania”

“Gli attacchi alla libertà di informazione e al pluralismo sono un odioso muro innalzato nei confronti di migliaia di italiani che tengono alto il prestigio del nostro Paese nel mondo. Lo sostengono i giornalisti di Media Club, l’Associazione dei giornalisti della Germania aderente alla Fnsi, che ha raccolto centinaia e centinaia di firme, e tante se ne stanno ancora raccogliendo, di nostri connazionali che vivono in quella nazione per il diritto ad essere correttamente informati e per mantenere uno stretto rapporto con l’Italia.

La battaglia per la libertà di stampa nel nostro Paese scuote, infatti, le coscienze di tantissimi italiani che vivono all’estero. La preoccupazione è forte sia per le iniziative illiberali che si sono susseguite in questi ultimi tempi nei confronti dei media e dei giornalisti italiani sia per il vero e proprio attacco unilaterale all’informazione destinata ai nostri connazionali fuori dai confini nazionali con il drastico taglio dei finanziamenti per i giornali editi all’estero e per l’estero. Il Media Club Germania invita, dunque, i suoi sostenitori a proseguire la mobilitazione al fianco della Fnsi per non abbassare la guardia contro chi vuole attentare al diritto costituzionale di essere informati”.


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