EDITORIA
ROMA –
Al contempo, stigmatizza la prassi scorretta, adottata più volte negli ultimi tempi, della denuncia generica e non circostanziata nei confronti di tutti gli operatori della stampa italiana all’estero, definiti in maniera rozza come coloro che “ciucciano soldi allo stato italiano”.
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Il comunicato della presidenza della Fusie fa
Per ulteriore
chiarimento riportiamo anche il titolo e il testo del comunicato della FNSI,
datato 19 ottobre.
Media Club: “Per la libertà d’informazione centinaia
e centinaia di firme dei nostri connazionali in Germania”
“Gli attacchi alla libertà di informazione e al pluralismo
sono un odioso muro innalzato nei confronti di migliaia di italiani che tengono
alto il prestigio del nostro Paese nel mondo. Lo sostengono i giornalisti di
Media Club, l’Associazione dei giornalisti della Germania aderente alla Fnsi,
che ha raccolto centinaia e centinaia di firme, e tante se ne stanno ancora
raccogliendo, di nostri connazionali che vivono in quella nazione per il diritto
ad essere correttamente informati e per mantenere uno stretto rapporto con l’Italia.
La battaglia per la libertà di stampa nel nostro Paese
scuote, infatti, le coscienze di tantissimi italiani che vivono all’estero.
La preoccupazione è forte sia per le iniziative illiberali che si sono susseguite
in questi ultimi tempi nei confronti dei media e dei giornalisti italiani sia
per il vero e proprio attacco unilaterale all’informazione destinata ai nostri
connazionali fuori dai confini nazionali con il drastico taglio dei finanziamenti
per i giornali editi all’estero e per l’estero. Il Media Club Germania invita,
dunque, i suoi sostenitori a proseguire la mobilitazione al fianco della Fnsi
per non abbassare la guardia contro chi vuole attentare al diritto costituzionale
di essere informati”.