DOCUMENTARI
Prodotto dalla Fondazione Museo Storico del Trentino con il sostegno del Servizio
Emigrazione della Provincia di Trento
“Il richiamo del Klondike”
vince il primo premio del concorso “Roberto Gavioli”
Il documentario di Paola Rosà
e Antonio Santer ripercorre il viaggio dei fratelli
trentini Silvio e Clemente Boldrini, che nel 1898
presero parte alla corsa all’oro
TRENTO/BRESCIA – Il documentario “Il richiamo
del Klondike” dei trentini Paola Rosà e Antonio Senter ha vinto il
primo premio del terzo Concorso nazionale “Roberto Gavioli”
di Brescia, dedicato a documentari sul mondo del lavoro e promosso dalla Fondazione
MusIL (Museo dell'Industria e del Lavoro “Eugenio
Battisti”).
Il documentario è stato prodotto dalla Fondazione Museo
Storico del Trentino con il sostegno del Servizio Emigrazione e Solidarietà
internazionale della Provincia autonoma di Trento.
“Il richiamo del Klondike”,
prendendo spunto dal diario scritto dall'emigrante trentino Silvio Boldrini che nel 1898 partecipò alla corsa all’oro del Klondike, accompagna il geologo Sandro Frizzi nel suo consueto
viaggio estivo che da Vancouver lo conduce a Dawson City, nello Yukon, estremo
nordovest del Canada. Nella cittadina “dove nessuno chiude a chiave la porta
di casa”, incontra i suoi compagni di squadra per una nuova stagione di “prospecting” lungo i torrenti del Klondike
a caccia d’oro: c’è Ljubo, lo scrittore serbo cercatore
d’oro da trent’anni, c’è Max, il ragazzo russo che studia filosofia a Vancouver,
e c’è Tim, il geologo canadese CHE è anche pastore anglicano.
La storia parallela si muove tra passato e presente grazie
a foto d’epoca e a interviste sul campo, tra disavventure raccontate nel diario
di fine Ottocento e moderne difficoltà in un territorio aspro e inospitale,
dove comunque vige la legge della solidarietà. Non è cambiato molto, a Dawson
City e lungo il Bonanza creek e l’Eldorado: per ottenere
una “claim” dove partire con le ricerche basta firmare
un pezzo di carta e giurare sulla Bibbia all’ufficio minerario, e per ricavare
pagliuzze e pepite le tecniche di filtraggio e “clean up” sono rimaste le stesse. E uguale è l’energia che
anche nel 2009 muove quelli che seguono il richiamo del Klondike.
Il lavoro di Paola Rosà e Antonio
Senter, si legge nella motivazione del premio, “è
stato apprezzato dall’intera giuria sia per i risultati a cui è giunto sia per
la capacità di ricomporre con rigore e forte coinvolgimento i diversi tipi di
materiali e i diversi piani storiografici, facendo emergere dal profondo una
storia lontana nella quale riconoscere segni ed elementi della nostra identità”.
“Due storie parallele e succedanee – si legge ancora nella motivazione - in
cui il passato si innesta nel presente e la storia nella modernità, in un racconto
di forte efficacia e felicità narrativa. Con il supporto di fotografie d’epoca
e con i toni di una ballata western che coniuga il vitalismo di Jack London
con la capacità di far riemergere la memoria di una microstoria dotata di una
forte carica epica, il documentario ripercorre il viaggio dei fratelli trentini
Silvio e Clemente Boldrini, che a fine Ottocento presero
parte alla leggendaria “gold rush” del Klondike,
e quello dei nuovi cercatori d’oro, interpreti di una nuova imprenditoria e
di una nuova professionalità, nel segno di un’epica eroica e di un gusto dell’avventura
che non sono mutati in una terra che rimane aspra e che conserva i valori della
solidarietà”.
“Il richiamo del Klondike”,
nella sua versione inglese, parteciperà alla decima edizione dell'International
Film festival for Mountains, Extreme
Sport and Adventures che si terrà a Bankso, in Bulgaria, dal 24 al 28 novembre.(