INFORM - N.195 - 20 ottobre 2010


ASSOCIAZIONI

Auser: Successo della quinta Festa della Città che apprende

 

VENEZIA - L'impegno per uno sviluppo solidale e sostenibile, per una società più sana e giusta, chiama in causa tutti. E l'apporto del terzo settore su un tema così importante può essere determinante, così come le azioni di ciascuno di noi. Anche gli anziani possono fare molto e l'Auser (www.auser.it ) ha deciso di impegnarsi a fondo su questo fronte.

E' il messaggio scaturito a Venezia dai lavori della Quinta edizione della Festa della Città che apprende (11-13 ottobre 2010) che ha visto la partecipazione di circa 300 rappresentanti da tutta Italia e che era centrato sull'ambiente in particolare sul tema "Stili di vita per uno sviluppo solidale e sostenibile". Puntare su stili di vita più sostenibili, diffondere informazione e consapevolezza, promuovere progetti che coniugano solidarietà a vivibilità e ambiente: questa è la strada su cui da oggi Auser intende muoversi. Con un'attenzione particolare ai bisogni delle fasce più deboli e degli anziani. E lo farà mobilitando la rete dei 528 circoli culturali e università popolari della terza età che ha in tutta Italia e che coinvolge oltre 120.000 partecipanti all'anno. E più in generale tutta la rete associativa Auser con le sue 1600 sedi.

Educazione ambientale, educazione alimentare, lotta agli sprechi, risparmio energetico, sono alcuni dei temi che entreranno nei programmi formativi e culturali di educazione permanente di Auser, anche grazie a tre protocolli di collaborazione siglati con Legambiente, Slow Food e associazione nazionale cooperative di consumatori. Verrà diffuso materiale didattico appositamente pensato per un'utenza più adulta. Susanna Camusso vicesegretario generale della Cgil, intervenendo ai lavori dell'ultima giornata della Città che apprende ha sottolineato come "I volontari di Auser hanno dimostrato di saper cogliere con grande profondità ciò che nidifica nel paese. Gli anziani possono svolgere un ruolo determinante su questo tema del futuro: l'ambiente, gli stili di vita, la sostenibilità l'attività solidale e collettiva contrapposta all'individualismo". "Dobbiamo tornare ad essere un Paese che ha senso del proprio futuro - ha proseguito- dare nuova centralità al tema della contrattazione che è senso di agire collettivo. Dobbiamo giocarci tutto in una chiave collettiva e non singola, in un momento in cui la politica sta dando il peggio di sé, segno di degrado profondo del Paese." (/Inform)

 

 


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