ASSOCIAZIONI
Auser: Successo della quinta Festa della
Città che apprende
VENEZIA - L'impegno per uno sviluppo solidale e sostenibile,
per una società più sana e giusta, chiama in causa tutti. E l'apporto del terzo
settore su un tema così importante può essere determinante, così come le azioni
di ciascuno di noi. Anche gli anziani possono fare molto e l'Auser
(www.auser.it ) ha deciso di impegnarsi a
fondo su questo fronte.
E' il messaggio scaturito a Venezia dai lavori della
Quinta edizione della Festa della Città che apprende (11-13 ottobre 2010) che
ha visto la partecipazione di circa 300 rappresentanti da tutta Italia e che
era centrato sull'ambiente in particolare sul tema "Stili di vita per uno
sviluppo solidale e sostenibile". Puntare su stili di vita più sostenibili,
diffondere informazione e consapevolezza, promuovere progetti che coniugano
solidarietà a vivibilità e ambiente: questa è la strada su cui da oggi Auser
intende muoversi. Con un'attenzione particolare ai bisogni delle fasce più deboli
e degli anziani. E lo farà mobilitando la rete dei 528 circoli culturali e università
popolari della terza età che ha in tutta Italia e che coinvolge oltre 120.000
partecipanti all'anno. E più in generale tutta la rete associativa Auser
con le sue 1600 sedi.
Educazione ambientale, educazione alimentare, lotta agli
sprechi, risparmio energetico, sono alcuni dei temi che entreranno nei programmi
formativi e culturali di educazione permanente di Auser,
anche grazie a tre protocolli di collaborazione siglati con Legambiente, Slow
Food e associazione nazionale cooperative di consumatori.
Verrà diffuso materiale didattico appositamente pensato per un'utenza più adulta.
Susanna Camusso vicesegretario generale della Cgil,
intervenendo ai lavori dell'ultima giornata della Città che apprende ha sottolineato
come "I volontari di Auser hanno dimostrato di
saper cogliere con grande profondità ciò che nidifica nel paese. Gli anziani
possono svolgere un ruolo determinante su questo tema del futuro: l'ambiente,
gli stili di vita, la sostenibilità l'attività solidale e collettiva contrapposta
all'individualismo". "Dobbiamo tornare ad essere un Paese che ha senso
del proprio futuro - ha proseguito- dare nuova centralità al tema della contrattazione
che è senso di agire collettivo. Dobbiamo giocarci tutto in una chiave collettiva
e non singola, in un momento in cui la politica sta dando il peggio di sé, segno
di degrado profondo del Paese." (/