INFORM - N. 195 - 20 ottobre 2010


CONVEGNI

A Modena convegno di studi sull’emigrazione emiliana in Belgio

“L’Emilia nel cuore dell’Europa. Storie e memorie di molte partenze e di qualche ritorno”

 

MODENA - L’Aula magna della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università (Largo S. Eufemia 19 - Modena) ospita il 21 e 22 ottobre il convegno di studi “L’Emilia nel cuore dell’Europa” sull’emigrazione in Belgio (sottotitolo: “Storie e memorie di molte partenze e di qualche ritorno”), organizzato dal dipartimento di Scienze del Linguaggio e della cultura in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

Giovedì 21 ottobre, dopo i saluti di Claudio Baraldi, preside della facoltà di Lettere e filosofia, di Gian Paolo Caselli, consigliere d’amministrazione della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Luciano Vecchi, dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e di Silvia Bartolini, presidente della Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo, alle ore 9.30 si aprirà la prima sessione dei lavori, dal titolo: “Dopo la guerra: migrazioni di lavoro, accordi bilaterali, insediamento nei paesi d’arrivo”. Presiede e introduce Lorenzo Bertucelli dell’Università di Modena e Reggio Emilia; gli interventi in programma sono di Anne Morelli, Université Libre de Bruxelles (L’accordo italo-belga del 1946: uomini contro carbone), Michele Colucci, Università della Tuscia(Il governo delle migrazioni nell’Europa del dopoguerra e la politica migratoria italiana), Sandro Rinauro, Università Statale di Milano (Emigrare comunque: i lavoratori italiani nella ricostruzione dell’Europa) e Flavia Cumoli, Université Libre de Bruxelles(Gli italiani in Belgio: strategie di reclutamento e di insediamento). Seguiranno il dibattito e nel pomeriggio, alle ore 15 dopo la pausa pranzo, la seconda sessione “Tra Italia e Belgio: spazi migratori e soggettività migranti”, che sarà presieduta da Anne Morelli. Interverranno Antonio Canovi del Laboratorio Geostorico Tempo Presente di Reggio Emilia (Partire dall’Emilia-Romagna: storie, itinerari, approdi) e Nora Sigman dell’Università di Modena e Reggio Emilia (Ritornare a casa? Racconti di rientri a Modena) e quindi Clelia Caruso dell’ Universität Trier (Nella Vallonia “italiana”. Sociabilità e memoria dell’emigrazione: Seraing e l’Associazione “Leonardo da Vinci) e Dino Nardelli dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Emigrazione e “va e vieni” tra Umbria e Belgio).

Terminato il dibattito, la cena si aprirà con “Videoappunti per un docufilm, materiali dalla ricerca sul campo, Belgio/Italia 2009-2010”, a cura di Daniele Castagnetti.

Venerdì 22 ottobre dalle ore 9,30 alle 13, si svolgerà la terza sessione intitolata “Minatori, emigranti, cittadini: una questione di rappresentazione”, presieduta da Antonio Canovi. Sono previsti gli interventi di Anna Caprarelli, Università della Tuscia (Il Meyer censurato. Quando il Belgio non voleva raccontare gli italiani), Loredana Bianconi, documentarista a Bruxelles (Avec de l’Italie qui descendrait l’Escaut. Uno sguardo transazionale), Paola Manno, storica e documentarista di Lecce (Emigranti salentini in Belgio: “Lu core suttaterra”) e infine di Catia Monacelli, Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino (La voce dei protagonisti: una riflessione antropologica sui materiali audiovisivi del Concorso “Memorie Migranti”). Al dibattito seguirà la cena con la discussione di progetti di collaborazione internazionale. (Inform)


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