AFGHANISTAN
I ministri Frattini e Rassoul inaugurano
alla Farnesina un corso per giovani diplomatici afghani in Italia
ROMA - Aiutare l'Afghanistan a costruire e consolidare le proprie istituzioni democratiche è una delle chiavi per facilitare la transizione dei poteri alle autorità afghane che dovrà partire dal 2011. Per questo l'Italia si impegna a formare giovani diplomatici afghani che dovranno rappresentare nel mondo un Afghanistan pacifico e democratico.
Il ministro Franco
Frattini ha inaugurato ieri alla Farnesina, insieme al collega afghano Zalmay
Rassoul, il primo corso per giovani diplomatici afghani in Italia, finanziato
dalla Cooperazione italiana e realizzato in collaborazione con
"L'Italia è stato uno dei primi Paesi ad aiutarci, non solo oggi ma anche in passato, in momenti cruciali della nostra storia - ha ricordato Rassoul - e il popolo e il governo afghani non dimenticheranno il sacrificio dei vostri uomini e donne per proteggere la nostra sicurezza. Oggi è un altro grande giorno nelle nostre relazioni bilaterali", ha concluso ringraziando Frattini ma anche l'ambasciatore americano in Italia David Thorne. "Sin dall'inizio - ha affermato Thorne - l'Italia è stata uno dei maggiori pilastri per la formazione e lo sviluppo in Afghanistan. Questo corso per diplomatici è un altro esempio dell'impegno dell'Italia per costruire un Afghanistan democratico" che vogliamo diventi "un ponte di pace tra Oriente e Occidente".
Il progetto, che parte oggi e si concluderà il 15 dicembre, è rivolto a 18 giovani diplomatici e si articola in lezioni in aula e visite di studio a Roma, Caserta e Firenze, per un totale di 262 ore in 8 settimane. I corsi sono affidati a docenti universitari, diplomatici, alti funzionari, esperti italiani e stranieri. In cantiere ci sono anche altri progetti dell'Italia per aiutare l'Afghanistan in ambito civile. "Continueremo e rafforzeremo il nostro impegno per il settore giudiziario - ha assicurato Frattini -, inaugureremo dei progetti di formazione per altre amministrazioni pubbliche e altri ministeri afghani. Il personale pubblico - ha spiegato il Ministro - richiede una formazione specialistica di alta professionalità e in questo l'Italia può aiutare". (Inform)