INFORM - N.194 - 19 ottobre 2010


NOVITA’ EDITORIALI

Il nuovo romanzo di Sveva Casati Modignani

“Mister Gregory :dal Polesine agli Stati Uniti

 

ROMA – Dal Polesine agli Stati Uniti. Nel romanzo “Mister Gregory” (Sperling & Kupfer), la scrittrice milanese Sveva Casati Modignani racconta la vicenda di Gregorio Caccialupi, nato a Porto Tolle, emigrato nella ‘Merica’ dove cerca e fa fortuna. Diventato molto ricco torna poi in Italia.  

Gregorio, self made man,  tira le somme della sua lunga e intensa vita. I primi ricordi risalgono agli anni Trenta e sono legati al Polesine, la terra della sua infanzia, segnata da miseria, malattie, fatica. La tubercolosi che colpisce Isola - la madre, bellissima ma in qualche modo estranea all’aspra realtà di quei luoghi - imprime una brusca svolta al suo destino.

Gregorio Caccialupi è un adolescente quando decide di lasciare il suo paese sul delta del Po per andare in America in cerca di fortuna. Determitato e intraprendente, diventa uomo collezionando successi, sconfitte e una serie di donne che cercano invano di conquistare il suo cuore: Florencia, il primo amore, Nostalgia, la moglie, Erminia, l’ultima passione. Nel frattempo per tutti si è trasformato in Mister Gregory: ricco proprietario di una catena di grandi alberghi italiani, è un personaggio influente, e temuto. Finché un giorno, per colpa di un investimento sbagliato, perde tutto il suo patrimonio. Il sipario sembra chiudersi su un tramonto malinconico. Invece, accade qualcosa - un incontro inaspettato, una sorprendente rivelazione - e Mister Gregory, ormai anziano, riacciuffa le redini della propria vita per andare incontro a una nuova avventura.

Sveva Casati Modignani in occasione della presentazione del romanzo a Rovigo qualche giorno fa – occasione la Fiera delle Parole 2010 – ha raccontato  che il suo Mister Gregory è ispirato a una storia vera. Gliel’aveva raccontata quarant’anni prima un signore. Era la sua storia. Quel signore aveva costruito un impero alberghiero a cinque stelle. Molti anni dopo un finale tragico: la scrittrice aveva appreso dai giornali che quel signore si era suicidato, a 85 anni, con un colpo di pistola in bocca. Finale diverso per il suo Mister Gregory: “Non mi sembrava – ha spiegato l’autrice - il giusto modo di dargli memoria, io credo che la vita ci riservi sempre delle sorprese inaspettate, infatti coloro che leggeranno il mio libro si renderanno conto che Gregorio avrà la vecchiaia che forse avrebbe desiderato”. (Inform)

 

 


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