RASSEGNA STAMPA
Da “il Giornale.it”
Mantica: “Schengen sempre più largo, controlli sempre
più difficili”
Alfredo Mantica, sottosegretario agli Esteri, ha vissuto
l’esplosione di violenza degli ultrà serbi a Genova da Belgrado, dove si trovava
per sottolineare l’amicizia dell’Italia.
Chi c’è dietro questi hooligans?
«Il vice primo ministro serbo ha spiegato che gli ultrà
della Stella rossa e del Partizan (le squadre più
importanti della capitale, nda) si rifanno storicamente
al mito di Arkan (un defunto signore della guerra
serbo, nda). È un mondo che rifiuta la politica di
integrazione europea del presidente Boris Tadic, che
vuole il rientro del Kosovo nella patria serba. Per questa gente
Qualcuno rema contro l’ingresso della Serbia nell'Ue
fortemente appoggiato dall'Italia?
«La road map che Belgrado deve
rispettare non prevede di evitare incidenti alle partite. È ovvio, però, che
l'immagine della Serbia ne esce abbastanza acciaccata. Nel paese e pure in parlamento
c’è una minoranza radicale che mesta nel torbido. L'obiettivo è fermare, attraverso
esplosioni di violenza negli stadi e non solo, il progetto politico che porterà
Si è parlato di difetti di comunicazione fra polizie
e servizi segreti. Cosa è accaduto?
«Forse si è verificata sia una mancata comunicazione,
che una sottovalutazione. L'incontro fra Italia e Serbia è stato affrontato
come una normale partita, senza immaginare che poteva avere un preciso significato
politico».
In passato le forze di polizia ed i servizi serbi erano
infiltrati dagli ultranazionalisti....
«Qualche collusione c’era anche negli anni settanta in
Italia. Non ho elementi concreti, ma neppure posso escludere che nell'apparato
dello stato in Serbia ci sia qualcuno contento che capitino questi incidenti».
Dallo scorso anno i serbi possono entrare nei paesi della
Comunità europea senza visto. È un problema?
«Dal primo gennaio 2011 anche
Ma non è possibile sospendere temporaneamente gli ingressi
nello spazio Schengen?
«Per la sospensione devi avere informazioni e motivazioni
precise. Si poteva immaginare che i tifosi di Belgrado si fossero ubriacati
scatenando un tifo acceso, ma non che si sarebbero messi a bruciare la bandiera
albanese».
Il famoso Ivan il terribile può diventare un esempio
per gli ultrà italiani?
«Se questa domanda la fate al presidente della Lazio,
Claudio Lotito, che ammiro per aver smantellato frange
estreme nella sua tifoseria, potrebbe raccontare dei tanti Ivan che ha incontrato.
Non penso, però, che in Italia ci siano gruppi con una carica politica così
forte e violenta. Anche se non occorre andare troppo lontano per trovare gli
ultrà del Livorno, che al momento del minuto di silenzio per i caduti in Afghanistan
si sono messi a fischiare».(Fausto Biloslavo www.faustobiloslavo.eu-
il Giornale.it , 14 ottobre 2010)