INFORM - N. 192 - 15 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

A Friburgo, un incontro sulla vicenda umana e giudiziaria di Sacco e Vanzetti

Tra i promotori dell’iniziativa, organizzata lo scorso 25 settembre, la Colonia Libera di Friburgo, il Comites Vaud-Friburgo, il FIMM, l’Associazione Sacco e Vanzetti e Torremaggiore, città natale di Sacco

 

FRIBURGO – La Colonia Libera di Friburgo, il Comitato d’Intesa, il Comites Vaud-Friburgo, il FIMM Friburgo, l’Associazione Sacco e Vanzetti e la città di Torremaggiore (in provincia di Foggia) hanno organizzato il 25 settembre scorso, presso il CO di Pérolles, un incontro sul caso Sacco e Vanzetti, italiani emigrati negli Stati Uniti giustiziati e riabilitati, vittime del pregiudizio e di un caso giudiziario tra i più drammatici nella storia di quel Paese e a danno dell’emigrazione italiana.

Ad aprire la serata, a nome della Colonia Libera di Friburgo e degli altri partner coinvolti, Fernando Ardito, torremaggiorese e principale promotore dell’iniziativa. Dopo un minuto di silenzio in ricordo della prematura scomparsa di Mario Merotto, membro del Comites locale, la presidente Grazia Tredanari ha introdotto l’argomento e lasciato la parola al sindaco di Torremaggiore, Vincenzo Ciancio, che ha sottolineato l’importanza dell’attività dell’Associazione Sacco e Vanzetti e parlato della cittadina di origine di Nicola Sacco.

Ha salutato i presenti da parte della città di Friburgo anche l’assistente capo dell’Ufficio integrazione del Cantone Friburgo, Giuseppina Greco, molisana ed esempio di una riuscita integrazione. La serata è proseguita con una presentazione di Matteo Marolla, studioso dell’emigrazione italiana,  che, supportato da filmati, immagini e musiche, ha ricostruito i tragici eventi di quegli anni.

Presente in sala anche la nipote di Nicola Sacco, Fernanda che, oltre a ricordare lo stato d’animo vissuto all’epoca in famiglia, ha affermato la necessità di rispettare la dignità umana e gli emigranti. Lei stessa e l’Associazione Sacco e Vanzetti sono impegnati per un riconoscimento universale di questi diritti e per l’abolizione della pena di morte. Gianni Farina e Claudio Micheloni, deputato e senatore eletti per il Pd nella ripartizione Europa, si sono soffermati sulle problematiche dell’emigrazione e sui nodi irrisolti del fenomeno, anche a livello mondiale. In Svizzera, proprio per difendere i diritti dei migranti è stato creato il FIMM, a cui Micheloni ha partecipato attivamente per molti anni.

Riflessioni e domande sono state formulate anche da parte del pubblico. Dzung Nguyen, del FIMM Friburgo, ha sottolineando che i migranti hanno molti punti in comune e che solo unendosi possono insistere sul rispetto della dignità umana. Il direttore del CO di Perolles ha aggiunto, con soddisfazione, che nella propria scuola i numerosi alunni stranieri sono accolti ed integrati dal corpo insegnante con grande professionalità e rispetto.

La conclusione è  stata affidata al presidente della Colonia Libera, Nicolò Adamo, e al presidente del Comitato d’Intesa, Gianbattista Martuccio che hanno ringraziato i presenti per la partecipazione e gli invitati per la disponibilità e la qualità degli interventi. La serata è terminata con la degustazione di prodotti enogastronomici torremaggioresi in un’atmosfera conviviale, nella quale il sindaco ha potuto salutare, per la prima volta, i concittadini residenti in Svizzera, convocati per l’occasione dal comitato organizzatore. (Inform)


Vai a: