ITALIANI ALL’ESTERO
A Perth, riunione dei presidenti dei Comites in Australia
Tra le problematiche discusse, l’impegno per la diffusione
di lingua e cultura italiana, i timori per futuro delle sedi consolari
in loco e le modifiche relative alle modalità di esercizio del voto all’estero
PERTH – Si sono svolti sabato 9 ottobre a Perth, presso l’Italo-australian welfare & cultural Centre, i lavori del Comitato dei presidenti dei Comites in Australia. Alla riunione hanno partecipato il coordinatore Vincenzo Papandrea (South Australia), Vittorio Petriconi (Western Australia), Mariangela Stagnitti (Queensland e Northern Territory), Giuseppe Musso (New South Wales), Sauro Antonelli (Victoria), il console Giorgio Taborri, il dirigente scolastico Giuseppe Gialdino, i consiglieri del CGIE Franco Papandrea e Luigi Casagrande, Enzo Sirna, rappresentante e coordinatore degli enti gestori della lingua, i rappresentanti dei Giovani Italiani in Australia Belinda Coniglio e John D’Angelo e Rita Saffiotti, membro parlamentare locale, in rappresentanza dell’Australia-Italia MP Forum.
Come osservatori
hanno inoltre partecipato Cathy Di Giacomi (Comites Adelaide) e Gino Bassetti
(Comites Perth). Non hanno potuto partecipare, invece,
Ha portato il saluto ai presenti l’ambasciatore italiano a Canberra, Gian Ludovico de Martino di Montegiordano, che ha illustrato, nella prima parte della riunione, il programma delle iniziative in preparazione per il 150° Anniversario dell’Unificazione d’Italia. Un ampio programma che coinvolgerà un po’ tutti nei vari Stati.
Come di consueto,
- riporta la nota diffusa in proposito da Vincenzo Papandrea - la prima parte
della riunione è stata dedicata alla questione della promozione della lingua
e cultura italiana in Australia. Continua la preoccupazione degli enti gestori
nei riguardi della politica federale, volta a favore delle lingue asiatiche,
a scapito della ricerca di un equilibrio con l’insegnamento delle lingue europee.
Dalla discussione è emersa la necessità di lanciare una campagna nazionale per
portare a otto le lingue prioritarie: quattro asiatiche e quattro europee. Segnalato
anche il bisogno di dare priorità e continuità ai corsi di lingua straniera
dalle elementari fino alle università e di insistere sull’italiano quale lingua
per l’istruzione, la cultura e
La discussione sulla Settimana della Lingua Italia ha trovato tutti concordi nel proporre all’ambasciatore di anticipare al mese di settembre le iniziative, per poter coinvolgere un maggior numero di studenti ed insegnanti, visto che in Australia in ottobre si è impegnati con gli esami di fine anno scolastico.
Anche la questione ancora aperta del destino dei consolati di Adelaide e Brisbane ha trovato ampio spazio in una discussione che è culminata con l’approvazione di un ordine del giorno nel quale si ribadisce la ferma opposizione alla chiusura delle sedi delle circoscrizioni del South Australia e del Queensland e si chiede che vengano messe in pubblicità quanto prima le sedi dei consoli di Adelaide e Brisbane.
I rappresentanti GIA, Belinda Coniglio e John D’Angelo, hanno quindi illustrato quanto preparato dall’attuale presidente ad interim, Talis Evans, e cioè una strategia di riforma complessiva della struttura dell’associazione che dovrebbe renderla strumento più efficace, in grado di garantire lo scambio e il coordinamento tra le varie associazioni giovanili statali.
Ha partecipato per il “Forum dei Parlamentari Italo-Australiani”, gruppo numericamente significativo, che di volta in volta affronta questioni di rilievo per la comunità italiana, Rita Saffiotti, in assenza del coordinatore Tony Piccolo. Il Comitato dei presidenti dei Comites ha segnalato che impegnerà il Forum stesso nella campagna promozionale a favore della lingua italiana in Australia.
Ampio spazio ha
trovato anche la questione delle modalità dell’esercizio di voto all’estero.
A questo proposito il Comites di Victoria ha presentato una bozza di proposta,
come base di discussione, sulla creazione di seggi elettorali presso i consolati.
Proposta giudicata interessante e destinata, se attuata, a ridurre i sospetti
di brogli, anche se rischia di ridurre la partecipazione al voto. Per favorire
tale partecipazione è stata ribadita la necessità di un’informazione più vasta,
condotta attraverso tutti
Tra le altre questioni affrontate, quella segnalata da un connazionale e riportata al Comitato dal presidente Musso sui lunghi tempi per il disbrigo di una pratica di riconoscimento della cittadinanza italiana da parte del consolato di Sydney. Una prassi inconsueta, così come è emerso nel corso della discussione, e tutta da verificare.
A conclusione
dei lavori, i consigliere del CGIE presenti si sono impegnati a farsi carico
delle preoccupazioni per i tagli significativi sui vari capitoli di spesa per
gli