INFORM - N. 192 - 15 ottobre 2010
COOPERAZIONE ITALIANA
Una radio per l’Afghanistan: cultura contro
il terrorismo
ROMA - In Afghanistan
la radio è ancora oggi il mezzo di comunicazione più utilizzato. Non solo per
intrattenimento ma soprattutto come strumento al servizio della popolazione.
L'Italia lo ha capito e nel programma di sostegno civile alla ricostruzione
dell'Afghanistan realizzato dalla Cooperazione Italiana si è occupata anche
del rilancio di una emittente radiofonica, ERTV (Radio Televisione Educativa
Afghana), che ha prodotto migliaia di ore di programmi educativi in Dari e Pashto
destinati ad insegnanti, famiglie, bambini. Ha un'antenna su Kabul e l'obiettivo
è che il segnale presto raggiunga anche le più remote province afgane.
Il Mae, la Cooperazione Italiana
e Rai Radio
1, insieme all'interprete internazionale, hanno registrato un numero speciale
di "Invito Personale", un programma che andrà in onda venerdì 15 alle
21.00 su Radio 1. Alla puntata hanno preso parte il ministro Franco Frattini,
il direttore generale per la Cooperazione allo Sviluppo Elisabetta Belloni,
l'inviato speciale del ministro per Afghanistan e Pakistan ambasciatore Massimo
Iannucci, il direttore di Radio 1 e del giornale radio Rai Antonio Preziosi,
oltre a numerose testimonianze e collegamenti con l'inviato Rai in Afghanistan,
Duilio Giammaria, alla musica di Alex Britti, Danilo Rea, Marco Mengoni, Chiara
Civello e tanti altri.
“Invito Personale”
è solo la prima tappa di un viaggio in cui Rai Radio 1 e giornale radio
porteranno le voci e il sostegno dell’Italia. L’iniziativa che verrà lanciata
nel corso del programma intende favorire la distribuzione delle piccole radio
a dinamo e pannello solare da portare in dono ai villaggi più remoti. L’80%
degli afgani usa la radio come strumento di informazione ma in gran parte del
paese non c’è energia elettrica e le batterie sono costose o introvabili.
Dopo la caduta
del regime talebano, ERTV era uno scheletro di edificio crivellato di pallottole
nella periferia di Kabul. La Cooperazione Italiana
ha deciso di ricostruirla da zero con un finanziamento in 5 anni di oltre 4
milioni di euro, realizzando studi radiofonici e televisivi, fornendo attrezzature
e formando educatori, tecnici e registi. (Inform)