ESTERI
Convegno dell'Aspen Institute sul dialogo transatlantico
Frattini:
ROMA - "Se l'Unione Europea intende svolgere la
sua aspirazione ad agire come leader politico, dovrà dare un contributo significativo
alla stabilità mondiale come fornitore attivo di sicurezza e non solo come consumatore
di sicurezza". E' quanto ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini
nel suo intervento in occasione del Convegno dell'Aspen Institute
sul dialogo transatlantico, ieri a Villa Madama.
Alla vigilia della riunione a Bruxelles tra i ministri
degli Esteri e della Difesa della Nato sulle nuove sfide che l'Alleanza atlantica
si trova a dover affrontare dall'inizio del XXI secolo - dal terrorismo internazionale
alla crisi economica, dall'immigrazione clandestina alla pirateria - il ministro
Frattini ha ricordato come "il Trattato di Lisbona istituisca un
quadro comune di difesa tra
"Allo stesso tempo, gli asset
civili dell'Europa e quelli militari della Nato dovrebbero essere utilizzati
con un approccio più coordinato. I programmi di formazione che l'Italia sta
attuando in Afghanistan e in Iraq - ha aggiunto - sono chiari esempi di un matrimonio
ben riuscito tra sicurezza 'hard' e 'soft'. In questo contesto - ha sottolineato
- diamo grande importanza alle idee e alle proposte avanzate dal nuovo Concetto
strategico, che dovrebbe essere approvato in occasione del vertice Nato di Lisbona"
del 19 e 20 novembre.
Frattini ha ribadito inoltre l'impegno dell'Italia
per un "approccio inclusivo" della Nato "senza creare nuove linee
di divisione", in particolare sostenendo "una visione e lungo termine
per il partenariato con