INFORM - N.191 - 14 ottobre 2010


AFGHANISTAN 

Il 18 ottobre a Roma, Villa Madama  

Il processo di stabilizzazione nel Paese al centro della riunione degli inviati speciali per Afghanistan e Pakistan

 

ROMA - Il processo di stabilizzazione in Afghanistan sarà al centro di una riunione degli inviati speciali per Afghanistan e Pakistan, convocata su impulso del ministro degli Esteri Franco Frattini il 18 ottobre a Roma (Villa Madama).

E’ prevista la partecipazione di 46 alti rappresentanti (tra cui 17 europei) di tutti i Paesi e le organizzazioni internazionali maggiormente impegnate in Afghanistan, sul piano sia civile che della sicurezza. Saranno presenti anche il ministro degli Esteri afgano Rassoul, il comandante di ISAF Petraeus e per la prima volta l’alto rappresentante dell’Iran, il cui ruolo è essenziale per gli assetti regionali.

La Farnesina infoma che tra i temi di discussione vi sono: il punto sul processo di stabilizzazione necessario per garantire democrazia e sviluppo alla popolazione afghana; la strategia della “transizione” sulla strada del Vertice di Lisbona, quindi una riflessione su come procede la politica di “afghanizzazione” per riconsegnare agli afghani il controllo del loro territorio e per mettere a punto strategie politiche che garantiscano stabilità dando seguito alla Conferenza di Kabul del luglio scorso; il ruolo dei Paesi vicini, condizione necessaria per il successo di quell’approccio regionale da sempre sostenuto dall’Italia; le novità nello sforzo civile che l’Italia compie per rafforzare l’institution building afghano.

La riunione di Villa Madama si iscrive – sottolineano dalla Farnesina - nell’intensa attività diplomatica portata avanti dal ministro Frattini per favorire un approccio regionale alla questione afgana e per incrementare il profilo civile dell’assistenza internazionale al Paese. A questo proposito, martedì 19 verrà inaugurato un corso di formazione in Italia, della durata di otto settimane (18 ottobre – 15 dicembre 2010), per 18 giovani funzionari afgani (tra cui otto donne): 16 diplomatici e 2 funzionari della Civil Service Commission. Il ministro degli Affari Esteri Rassoul ha espressamente auspicato l’assistenza italiana per il rafforzamento delle istituzioni afghane, e la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione (SSPA), in collaborazione con la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, l’Istituto Diplomatico e la Direzione Generale per i Paesi dell’Asia, sono stati incaricati dell’attuazione del progetto.

Il corso contempla lezioni e tavole rotonde sui temi dell’attualità internazionale e diplomatica, del sistema internazionale, dell’integrazione regionale (sull’esempio dell’Unione Europea), del modello italiano nei suoi vari aspetti politici, economici e culturali. Una componente del corso, svolta presso l’Istituto Diplomatico, è dedicata all’illustrazione, teorica e pratica, del funzionamento di un moderno Ministero degli Esteri. (Inform)

 


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