INFORM - N.190 - 13 ottobre 2010
COOPERAZIONE
INTERNAZIONALE
Oggi si è tenuta a Pontedera la
IX edizione della conferenza regionale
Toscana presente in tutti i continenti
Paternariato e reti (translocali
e transnazionali) i cardini della politica regionale
PONTEDERA (Pisa) - La Toscana impegnata e attiva
nelle attività di cooperazione internazionale si è ritrovata oggi a Pontedera,
presso il Museo Piaggio, per la IX Conferenza
regionale sulla cooperazione internazionale. Un momento di confronto tra i vari
attori utile per prendere atto del mutato quadro internazionale in termini di
assetti politici, economici e culturali. Cambiamenti che impongono anche al
sistema Toscana di stabilire un nuovo modo di misurarsi con le esigenze provenienti
dai Paesi in cui opera.
La conferenza regionale ha evidenziato due obiettivi
fondamentali. Da un lato la necessità di rafforzare e gettare le basi per consentire
al sistema toscano di crescere ulteriormente. Dall'altro riaffermare la consapevolezza
che soltanto grazie ad un rapporto ancora più stretto con tutti gli altri attori
internazionali sarà possibile dare risposte efficaci.
Il grande impegno della Regione è testimoniato dalle
decine di progetti che la vedono impegnata, insieme ad enti, associazioni e
organizzazioni, in tutti i continenti. L'attività in questi anni si è sviluppata
seguendo un doppio binario. Da un lato attraverso un sistema integrato di attori
del territorio appartenenti sia al livello istituzionale che alla società civile
nelle sue diverse espressioni (reti translocali e
transnazionali). Dall’altra valorizzando il partenariato come metodo di lavoro
basato sulla condivisione, l’arricchimento reciproco, la partecipazione attiva
degli attori del territorio e una crescente appropriazione del senso dei progetti
da parte dei soggetti coinvolti. Dal 2001 in poi sono cresciute
progressivamente qualità e quantità di progetti e programmi sostenuti, oltre
che da finanziamenti propri, da una quota sempre più consistente di cofinanziamenti
esterni, permettendo alla Regione di cimentarsi in programmi sempre pi&ugr
ave; complessi.
La Regione nel 2010 ha assegnato oltre 7
milioni di euro, quasi 4 per progetti di cooperazione e paternariato
e 3 e mezzo per la cooperazione sanitaria. A fronte dell'impegno in bilancio
è aumentata la capacità di intercettare risorse esterne provenienti prevalentemente
dall’UE e dal governo. Dal 2005 ad oggi la dimensione finanziaria dei finanziamenti
esterni è triplicata rispetto all'impegno regionale; nel 2008 Ministero degli
Esteri ed Unione Europea hanno approvato ben 7 grandi progetti di cooperazione
per quasi 31 milioni di euro e proprio pochi giorni fa è arrivata conferma del
finanaziamento della Commissione Europea per due progetti
sulla linea "Local authorities in development" per altri 2 milioni di euro. Uno servirà
a dare sostegno al ruolo delle autorità locali nei processi di partecipazione
e programmazione in Senegal e Burkina Faso, l'altro a tutelare la salute materna ed infantile in
Congo, Tanzania e Sud Africa. (ft/Inform)
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