ASSOCIAZIONI
Domenico Azzia (Sicilia Mondo):
Il Governo Lombardo quater tra luci ed ombre
CATANIA - Il Governo Lombardo quater
ha suscitato stupore tra i siciliani che vivono fuori dall’Isola e che seguono
con interesse gli accadimenti della Sicilia più di quanto non si creda.
Chiedono che cosa sta succedendo che rende così incomprensibile
la politica siciliana? Perché un quarto Governo in poco più di due anni? Quale
successo può avere senza una forte base politica?
In fondo, è la domanda di tutti.
Certamente, la nascita del nuovo Governo va rapportata
al momento difficile che sta vivendo
In questo scenario degradato ed in certo senso inquietante,
il quarto Governo Lombardo è stato uno tsunami che ha sconvolto il mondo politico
siciliano sgretolando le forze tradizionali, spaccando il centro-destra, frammentando
i partiti minori, con una presa di petto nei confronti delle rendite corporative
consolidate prima intoccabili.
Rispetto alla forte reazione delle forze politiche di
maggioranza che si sono sentite estromesse dalla guida della Regione, nonostante
il mandato elettorale, l’opinione pubblica siciliana si è tirata fuori dallo
scontro assumendo una posizione attendista e di quasi silenziosa accettazione.
Tutto sommato, un Governo che si presenta decente, composto
da magistrati e persone perbene, competenti e con qualità morali, diverso dai
precedenti, che dice di fare sul serio con un programma di svolta e di
riforme, è sembrato convincente e liberatorio, in un clima di permanenti delusioni
e di crescente rigetto da parte della gente nei confronti della politica.
Ovviamente, le tensioni rimangono.
Lombardo, nella comunicazione all’Assemblea, ha affermato
di volere realizzare un Governo tecnico, punto di svolta per portare avanti
un progetto riformista e di cambiamento, fondato sul risanamento delle finanze,
sburocratizzazione della struttura regionale, delegificazione, decentramento
in direzione dei liberi consorzi, qualità di lavoro per i giovani, ricerca,
innovazione, sviluppo culturale, in una Regione che prima di tutto deve modificare
se stessa.
Un Governo, quindi, completamente nuovo e rivoluzionario
che ha chiesto il sostegno “di chi ci sta ci sta”, ottenendo il consenso dall’Mpa
e da parlamentari PD, Fli, Udc, Api.
Per Sicilia Mondo, il Lombardo quater
ha il merito di avere affrontato i problemi reali dell’Isola e sfidato i poteri
forti incrostati nel territorio. La sua forza sta nel programma. Ha possibilità
di completare la legislatura se resisterà ai condizionamenti parlamentari ed
esterni. L’assedio che lo circonda è forte. Così come forte è l’auspicio
dei siciliani per una svolta storica della Regione.
Secondo la nostra angolatura, la relazione del Governatore
alla Assemblea manca di una progettualità di largo respiro che rilanci a livello
internazionale la promozione dell’immagine Sicilia fuori dalla provincialità
isolana.
In una fase storica tutta in movimento, dove tutto e
tutti entrano in competizione selvaggia tra di loro, dai continenti, dalle nazioni,
perfino da qualche Regione italiana che guarda
Anche alla vigilia del quarto Governo non ha mancato
di dare suggerimenti. Ma endemica resta la incapacità della Regione di
dare vita ad un progetto di coinvolgimento della risorsa siciliana che vive
fuori dalla Sicilia. Sicilia Mondo ha raccolto non solo silenzio ma anche dispiaceri
dal “fuoco amico”. Ha, quindi, ricordato la responsabilità storica di una permanente
inerzia politica che nel tempo può trasformare la straordinaria risorsa
dei siciliani presenti in tutto il mondo residuale e quindi invisibile.
(Domenico Azzia*/
*Presidente di Sicilia Mondo”