PAKISTAN
Bambine cristiane violentate e uccise
Frattini: “Orrore indicibile”
ROMA - “Ci troviamo ancora una volta di fronte ad episodi
atroci, che apprendiamo con costernazione e che suscitano sentimenti di orrore
indicibile”. Sono le parole con le quali il capo della diplomazia italiana,
Franco Frattini, ha commentato le denunce dell’Agenzia Fides
relative a stupri di bambine cristiane avvenuti in Pakistan nelle scorse settimane.
L’Agenzia Fides parla
di “violenza brutale contro ragazze cristiane” e cita i casi della dodicenne
Lubna Masih, abusata e uccisa da
5 musulmani a Rawalpindi, e della tredicenne Kiran Nayyaz, cattolica di Faisalabad,
violentata da un giovane musulmano. Nayyaz, rimasta
incinta, è ora sotto la protezione della Chiesa cattolica locale.
“E’ drammaticamente evidente – afferma il ministro Frattini
– che non si deve abbassare la guardia di fronte alle discriminazioni religiose
ed alla loro sequela di terribili violenze. Non si può tollerare l’ intolleranza.
Non ci si può esimere dal difendere il fondamentale diritto della persona umana
alla libertà di culto”.
“L’ Italia – sottolinea Frattini - è in prima linea nell’impegno
della comunità internazionale a favore del Pakistan, con il cui Governo intratteniamo
relazioni eccellenti. Mi recherò a Islamabad l’11 di novembre - annuncia - e
in quell’occasione incontrerò anche le minoranze religiose cristiane in quel
Paese ed il ministro per la tutela delle minoranze Bhatti, che ho visto a Roma qualche settimana fa, ed al quale
tornerò ad esprimere l’apprezzamento per gli importanti sforzi sin qui compiuti
dal Governo pakistano ed anche la forte sensibilità del Governo italiano sul
tema dell’intolleranza religiosa ai danni della comunità cristiana”. (