INFORM - N.190 - 13 ottobre 2010


PAKISTAN

Bambine cristiane violentate e uccise

Frattini: “Orrore indicibile”

 

ROMA - “Ci troviamo ancora una volta di fronte ad episodi atroci, che apprendiamo con costernazione e che suscitano sentimenti di orrore indicibile”. Sono le parole con le quali il capo della diplomazia italiana, Franco Frattini, ha commentato le denunce dell’Agenzia Fides relative a stupri di bambine cristiane avvenuti in Pakistan nelle scorse settimane.

L’Agenzia Fides parla  di “violenza brutale contro ragazze cristiane” e cita i casi della dodicenne Lubna Masih, abusata e uccisa da 5 musulmani a Rawalpindi, e della tredicenne Kiran Nayyaz, cattolica di Faisalabad, violentata da un giovane musulmano. Nayyaz, rimasta incinta, è ora sotto la protezione della Chiesa cattolica locale.

“E’ drammaticamente evidente – afferma il ministro Frattini – che non si deve abbassare la guardia di fronte alle discriminazioni religiose ed alla loro sequela di terribili violenze. Non si può tollerare l’ intolleranza. Non ci si può esimere dal difendere il fondamentale diritto della persona umana alla libertà di culto”.

“L’ Italia – sottolinea Frattini - è in prima linea nell’impegno della comunità internazionale a favore del Pakistan, con il cui Governo intratteniamo relazioni eccellenti. Mi recherò a Islamabad l’11 di novembre - annuncia - e in quell’occasione incontrerò anche le minoranze religiose cristiane in quel Paese ed il ministro per la tutela delle minoranze Bhatti, che ho visto a Roma qualche settimana fa, ed al quale tornerò ad esprimere l’apprezzamento per gli importanti sforzi sin qui compiuti dal Governo pakistano ed anche la forte sensibilità del Governo italiano sul tema dell’intolleranza religiosa ai danni della comunità cristiana”. (Inform)

 

 


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