INFORM - N. 190 - 13 ottobre 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”

Tutti i valori dello sport nei XXVI Giochi della Gioventù del CONI in Argentina

 

BUENOS AIRES - Si è svolta negli impianti del CENARD la XXVI edizione dei Giochi della Gioventù, organizzata dal Delegato del CONI in Argentina, Elio Squillari. Un appuntamento che anno dopo anno riconferma la sua validità, frutto allo stesso tempo della perfetta organizzazione dell’evento, da parte di Squillari e dei suoi collaboratori, e dell’entusiasmo con cui affrontano questa sfida.

La validità dei Giochi della Gioventù del CONI in Argentina, sta nel fatto che unisce in un grande avvenimento, la promozione dello sport giovanile in nome dell’italianità, in un Paese nel quale l’influenza italiana è parte stessa del tessuto dell’Argentina. Come è dimostrato dalla quantità di scuole e associazioni italiane che partecipano alla manifestazione, insieme ad alcune invitate dal Cile e dall’Uruguay, radunando a Buenos Aires, per i tre giorni dei Giochi, ben 4500 giovani di età compresa tra i 10 e i 18 anni.

Non si tratta, quindi, soltanto di organizzare, anche nella sua complessità, le gare nelle varie categorie per gli otto sport presenti ai Giochi, ma anche l’alloggio, il vitto e gli spostamenti di gran parte dei partecipanti, nonché il servizio medico, ogni anno assicurato dall’Ospedale Italiano di Buenos Aires.

All’edizione 2010 dei Giochi hanno preso parte sette associazioni e trentasette scuole, in rappresentanza delle comunità italiane di otto province dell’Argentina, tre dipartimenti del Cile e dell’Uruguay. Momento particolarmente emozionante dei Giochi sono la premiazione e la cerimonia inaugurale, organizzata secondo uno schema che ricalca in gran parte le cerimonie olimpiche.

E’ quanto è successo anche quest’anno, nello stadio coperto del “Centro Nacional de Alto Rendimiento Deportivo” della segreteria allo Sport dell’Argentina.

L’ingresso dei ragazzi rappresentando ognuna delle scuole e associazione partecipanti, seguito dall’entrata delle bandiere argentina, cilena, uruguayana, italiana e olimpionica, alzate con gli inni dei rispettivi paesi, poi i saluti delle autorità presenti e l’ingresso della fiamma olimpica.

Tanta emozione, tanta gioia giovanile nei canti anche da stadio, hanno illuminato la cerimonia, completata anche con la presentazioni di uno spettacolo artistico e sportivo.

Nel suo saluto, il delegato del CONI in Argentina, Elio Squillari, ha parlato dell’emozione per una manifestazione che si ripete da ventisei anni, sempre con grande entusiasmo e professionalità, e che in questa occasione ha un senso speciale perché realizzata nell’anno del Bicentenario dell’Argentina. Un Bicentenario ricordato con immagini delle celebrazioni ufficiali lo scorso 25 maggio, trasmesse dai quattro schermi giganti in ognuno degli angoli dello stadio.

Altri video hanno ricordato precedenti edizioni dei Giochi, le immagini delle prime gare e un’altro, che ha fatto ballare i ragazzi sugli spalti, con la versione remix del classico di Carosone “Tu vuo’ fa l’americano”, che sta facendo furore nelle discoteche.

Hanno dato un saluto anche il ministro consigliere dell’Ambasciata d’Italia, Giorgio Guglielmino, a nome dell’ambasciatore La Tella e il console generale d’Italia a Buenos Aires Giancarlo Curcio.

Il dott. Guglielmino, in procinto di partire per la sua nuova missione diplomatica ad Islamabad, ha detto che tra i ricordi più belli dell’Argentina (dove qualche anno fa è stato anche addetto agli Affari Sociali nella stessa Ambasciata) ci sono certamente i Giochi della Gioventù e il calore dei ragazzi che partecipano ad essi.

Da parte sua il console generale Curcio rivolgendosi ai giovani, ha ricordato i suoi tempi di alunno della Scuola Italiana Cristoforo Colombo di Buenos Aires (“quando siedevo dove ora siete seduti voi”), congratulandosi con Squillari per l’organizzazione dei Giochi, dei quali ha sottolineato lo spirito di italianità, di sportività e di partecipazione. Ha messo in risalto inoltre che si tratta di un evento che mette in evidenza la vicinanza culturale e l’identità culturale tra i due Paesi.

Il dott. Curcio ha ribadito che i Giochi della Gioventù del CONI in Argentina sono diventati un punto di riferimento della nostra comunità, che contribuiscono a ricordare la nostra identità.

Oltre all’organizzazione dei Giochi, la Delegazione del CONI in Argentina, da anni cura la classificazione di un gruppo di ragazzi che partecipano poi ai Giochi Sportivi Studenteschi in Italia. Quest’anno si sono svolti ad Imperia e ad essi hanno partecipato dodici alunni di scuole italiane dell’Argentina alle gare di atletica e otto a quelle di nuoto.

Da sottolineare infine il ringraziamento al Delegato del CONI in Argentina, con cui ha chiuso il suo messaggio di saluto la dott.ssa Daniela Drago, responsabile dell’Ufficio Promozione dello Sport del CONI: “Ringrazio, ancora una volta, l’amico Elio Squillari che, con la sua pluriennale esperienza, puntualmente organizza in maniera magistrale ogni edizione dei Giochi. Mi sento di affermare che Elio è uno degli italiani più rappresentativi della Comunità Italiana in Argentina, nella quale eccelle da tempo per i traguardi conseguiti sia nel mondo imprenditoriale che in quello sportivo. E’ un nostro fiore all’occhiello e di lui apprezziamo soprattutto la passione con cui continua a svolgere questa attività, riuscendo a condividerla con i giovani e trasmettendo loro anche i propri valori umani che sono gli stessi valori olimpici: la lealtà, il rispetto, la solidarietà”.  (Tribuna Italiana/Inform)


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