COOPERAZIONE ITALIANA
Giordania, inaugurate una clinica e un’unità
mobile
ROMA - Grazie
ai finanziamenti della Cooperazione Italiana, sono state inaugurate una clinica
a Zarqa, a
Questo progetto, come altri realizzati da “Un ponte per”, s'inserisce nell’ambito delle attività portate avanti dalla Ong dall'inizio della guerra del 2003 per assistere i circa due milioni di profughi iracheni fuggiti dalle violenze e rifugiatisi negli Stati confinanti, in primis Giordania e Siria. Il progetto “Servizio di salute integrato per le comunità di rifugiati iracheni in Giordania” prevede un intervento di durata biennale ed è stato pensato proprio per venire incontro alle necessità di queste persone, già profondamente traumatizzate dalla fuga per la sopravvivenza.
Oggi, a tre anni
dalla data di presentazione del progetto, il quadro di riferimento dell’emergenza
è profondamente cambiato. Secondo stime dell'OCHA (l’ufficio per gli aiuti umanitari
delle Nazioni Unite) risalenti a ottobre 2009, il totale degli iracheni registrati
dall'UNHCR (L’alto commissariato ONU per i rifugiati) nelle aree del progetto
- Amman, Zarqa, Irbid e Fuheis - superano quota 45 mila. (