LIBRI
Da
“In rete con l’Italia”, settembre-ottobre 2010
Le 1001 storie degli italiani all’estero
Un documento attuale
di storia economica, sociale, culturale a testimonianza dell’intraprendenza
di un popolo, del suo coraggio, del suo temperamento nell’affermarsi, nell’integrarsi
e nel prosperare con successo. E’ questo in estrema sintesi lo spaccato che
emerge dal volume di 480 pagine “Le 1001 storie degli
Un viaggio nei cinque continenti
Il nuovo volume è un prezioso documento, particolare e sorprendente per le singole vicende di vita e di lavoro che vi sono narrate, un testo di consultazione per la storia degli Italiani all’estero. Un viaggio nei cinque continenti che, nell’emozionare, divertire, commuovere e sorprendere, ripercorre oltre 200 anni di storia economica e sociale.“La mia storia è come quella di tanti altri emigranti che hanno dovuto lasciare il proprio Paese, non perché lo desiderassero, ma per assicurare un futuro migliore ai propri figli”. E’ quanto afferma Mario Borzuola, emigrato in Australia, una vita nella ristorazione all’estero, tra sacrifici e soddisfazioni, senza mai dimenticare le proprie radici, che ha fatto rivivere nella passione per il proprio lavoro. Così come fermamente attaccata alla sua Sicilia è Bruna Di Giuseppe-Bertone, partita nel 1964 da adolescente per il Canada, oggi assistente sociale, perfettamente integrata nel Paese che la ha accolta. Appena può ritorna con il figlio in Italia, convinta del fatto che “la mia identità e senza alcun dubbio canadese, ma non ho mai perso di vista le mie origini italiane”.
La tragedia di Marcinelle
Nel volume ci sono poi testimonianze tragiche, di una realtà lavorativa durissima e disumana, ma che il sacrificio di uomini e lavoratori italiani ha contribuito a rendere meno pericolosa e disagiata. Parliamo della tragedia di Marcinelle in Belgio, ricordata da Gianni Canova. Per un errore umano, l’8 agosto 1956 il Belgio venne scosso da una tragedia senza precedenti, un incendio scoppiato in uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier, causò la morte di 262 persone di dodici diverse nazionalità, di cui 136 italiani. Solo dopo la terribile tragedia di Marcinelle vennero finalmente introdotte nelle miniere del Belgio la maschera antigas e misure di sicurezza più rigide.
Gli italiani di oggi
“Le 1001 storie
degli
* Bimestrale a cura della Direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del MAE