MEMORIA
Il 14 ottobre presentazione a Roma di un libro che raccoglie la testimonianza
di Arminio Wachsberger ,
l’interprete di Mengele ad Auschwitz-Birkenau
Dalle leggi razziali alla Shoah: la storia di un italiano
sopravvissuto
ROMA - In occasione del 67° anniversario della grande
razzia degli ebrei di Roma avvenuta il 16 ottobre 1943, alla Casa della Memoria
e della Storia sarà presentato il libro “L’interprete. Dalle leggi razziali
alla Shoah, storia di un italiano sopravvissuto alla bufera” di Arminio Wachsberger, curato da Clara
e Silvia Wachsberger (Proedi
editore, 2010). La presentazione si terrà il 14 ottobre, ore 17, nella sala
multimediale.
Le parole di Arminio Wachsberger ci accompagnano attraverso la tragedia della Shoah
vissuta dagli ebrei d'Europa: dalla privazione dei diritti fondamentali alla
cattura, dalla deportazione allo sterminio. Il titolo di questo libro ha due
significati: il primo letterale, perché Wachsberger,
per una serie di coincidenze, si trova a fare da interprete a Joseph Mengele
“l'angelo della morte”, direttore sanitario del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, diventando così uno dei principali testimoni
del meccanismo dello sterminio. Il secondo è, per così dire, etico perché Arminio
è diventato interprete, a beneficio di tutti noi, di un linguaggio distorto
che può essere tradotto solo da chi è passato in mezzo all'inferno sapendo mantenere
la propria umanità. Oggi le figlie di Arminio, Clara
e Silvia, hanno deciso di raccogliere su carta la testimonianza del padre e
i nipoti hanno voluto amplificarne la memoria nel film Fratelli d'Italia?, nella
speranza che simili terribili prove non debbano più toccare nessuno e che le
parole di Arminio Wachsberger possano essere
un esempio per la formazione più civile e più umana delle giovani generazioni.
Precederà la presentazione del libro la visione in anteprima
del documentario “Oro Macht Frei – L’Oro di Roma” della “Ottimo Film New York”. Ne parleranno
Anna Foa (docente di Storia Moderna dell’Università