INFORM - N.189 - 12 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Il Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo si riunirà a Buenos Aires dal 1° al 3 novembre

Assessore Febbo: scelta apprezzata dagli abruzzesi in Argentina

 

PESCARA -  Si terrà a Buenos Aires la prossima riunione del Consiglio Regionale Abruzzesi nel Mondo, in programma dal 1° al 3 novembre. Una scelta che ha suscitato soddisfazione negli abruzzesi residenti in Argentina. I rappresentanti delle federazioni Fara (Federazione Abruzzese della Repubblica Argentina) e Fedamo (Federazione di Associazioni Abruzzesi in Argentina) hanno, infatti, trasmesso al presidente del Cram e assessore regionale all'emigrazione, Mauro Febbo, altrettante lettere di apprezzamento.

L'assessore Febbo non sarà presente all'assemblea - partiranno, invece, i consiglieri Franco Caramanico, Ricardo Chiavaroli (Pdl) e Antonio Prospero (Pd)- , ma tiene a precisare che “per il secondo anno consecutivo, cioè da quando si è insediata questa Giunta, siamo riusciti a fare svolgere all'estero le riunioni del Cram andando incontro alle aspettative dei tanti abruzzesi che vivono dall'altra parte del mondo. Ce l'abbiamo fatta nonostante le poche risorse finanziarie a disposizione. In bilancio - conclude l'assessore Febbo - ci sono fondi irrisori, quasi pari a zero, al contrario della precedente legislatura quando, sul capitolo per l'emigrazione, figuravano cifre intorno al milione di euro”.

I consiglieri Antonio Prospero (Pdl),Ricardo Chiavaroli (Pdl)e Franco Caramanico (Pd ) precisano che “convenendo i componenti da ogni parte del mondo, le spese organizzative complessive non si discostano molto tra di loro sia se la riunione si fa in Abruzzo sia se si fa in qualsiasi parte del mondo”. E spiegano che “la riunione di Buenos Aires è possibile grazie alle economie registrate, oltre che per l’organizzazione della stessa, nella riunione dello scorso anno, quindi con soldi dell’esercizio precedente in questo momento non destinabili ad altra finalità”.

I consiglieri ricordano che “nella precedente riunione del Cram sono state messe in rilievo le difficoltà che avevano impedito di stanziare fondi per l’emigrazione nel 2009 e 2010, ma è stato anche detto che il 2011 doveva essere l’anno del rilancio e quindi è più che opportuna la prossima riunione in quanto è solo dal dibattito che verranno fuori le esigenze primarie da trasferire in un programma di più lungo respiro, compatibilmente con le risorse finanziarie che oggi sono pari a zero proprio perché si è scelto di finanziare attività legate all’emergenza; in passato il bilancio prevedeva per l’emigrazione cifre variabili superiori al milione di euro”. Rimarcano poi che “la Regione ha il compito di programmare e gestire, per assegnazione costituzionale, una serie di materie, e che non può astenersi dal provvedere, anche se in minima parte, ad ognuna di esse”. E “comunque – sottolineano i consiglieri - una moderna concezione del mondo dell’emigrazione, porta a constatare che il ritorno economico derivante dalla promozione dell’immagine dell’Abruzzo da parte delle Associazioni all’estero, è ben maggiore dei pochi soldi che la Regione riesce a spendere per questa materia”.(Inform)

 

 


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