STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
“
L’Italia alla 123esima Assemblea dell’Unione Interparlamentare
all’ONU
GINEVRA - Si è svolta il 4-6 ottobre scorso la 123esima
Assemblea dell’Unione Interparlamentare.
A rappresentare l’Italia, in questa sessione, gli On.li
Antonio Martino, Antonio Razzi, Maurizio Fugatti e i senatori Barbara Contini
e Enzo Bianco.
In qualità di vice presidente del gruppo italiano, l’On.
Razzi è intervenuto ai lavori. Vi proponiamo una sintesi del suo discorso:
“Onorevoli Colleghi,
Sicuramente tra gli obiettivi principali dei vari Parlamenti
l’obiettivo comune dovrà essere l'eliminazione della povertà nei paesi
e nelle regioni partner nel contesto dello sviluppo sostenibile, incluso il
perseguimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM), nonché la promozione
della democrazia, del rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto.
Coerentemente con tale obiettivo, la cooperazione con
i paesi e le regioni partner deve mirare a consolidare e sostenere la democrazia,
lo stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, la parità di
genere e gli strumenti di diritto internazionale ad essi connessi.
Bisogna promuovere lo sviluppo sostenibile, ivi compresi
gli aspetti politici, economici, sociali e ambientali, dei paesi e delle regioni
partner, in particolare di quelli più svantaggiati.
Ogni Parlamento deve rispettare gli impegni e gli obiettivi
nel settore della cooperazione allo sviluppo che
Data la complessità delle relazioni e delle interferenze
tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire
di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate,
tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell'ambito delle
dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di
solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell'ambiente anche
futuro.
La mancanza di regole in un sistema di società civile
o la difficoltà ad applicarle e farle rispettare può generare comportamenti
illeciti, che spesso tendono ad attivare meccanismi di sviluppo non orientati
al bene comune ma a tornaconti economici e di potere personali”.
In questa occasione abbiamo rivolto una domanda al Sen.
Enzo Bianco sul ruolo dell’Italia all’interno dell’UIP.
“L’Italia ha svolto un ruolo determinante nel rilancio
dell’Unione Interparlamentare. Attualmente viviamo un tempo dove tante cose
sono cambiate, proprio in questi giorni, si festeggiano i vent’anni della caduta
del muro di Berlino e la fine della guerra fredda. La diplomazia parlamentare,
sino a vent’anni fa, aveva un grande ruolo laddove i governi non si parlavano
o, talvolta, si parlavano in modo informale nei parlamenti. Dopo la caduta del
muro di Berlino, la diplomazia parlamentare è entrata in crisi, perché i governi
si parlano, per fortuna, ma si dovrebbero parlare anche un po’ di più e meglio.
L’On. Pier Ferdinando Casini, che è stato per tre anni
Presidente dell’UIP, l’aveva rilanciato in modo seri. Oggi, siamo in una condizione
in cui l’Italia non ha più la presidenza e dopo una grande presidenza c’è sempre
una fase di riflusso. In questo momento noi abbiamo obiettivamente una condizione
di minore centralità rispetto a quella che avevamo qualche anno fa, ma soprattutto
c’è una condizione difficile proprio per l’Unione Interparlamentare perché rischiamo,
in questa fase, di avere un approccio un po’ burocratico rispetto alle questioni
quando, invece, ci sono molte questioni in cui i parlamenti potrebbero fare
e dire molto.
L’Italia può essere un punto di equilibrio, recuperando
i valori della cultura europea e, nel contempo, mediterranea. La cultura del
dialogo e non dei pregiudizi, ma per far questo, bisogna naturalmente essere
più coerenti. Qualche volta ci rimproverano che, a casa nostra, qualche personaggio
politico un po’ fantasiosa, fa perdere credibilità all’Italia con qualche sparata
un po’ sopra tono.
Questa sessione è stata dedicata in particolare ai problemi
legati all’elezioni politiche, come evitare che l’elezioni politiche siano influenzati
in modo abnorme o addirittura truccate, al funzionamento e alla trasparenza
dei parlamenti, ai costi della politica, argomenti sicuramente decisivi che
se non si affrontano seriamente queste questioni, il Parlamento ne perde la
credibilità del Parlamento stesso e di quel paese. Non è un compito facile,
abbiamo provato a dire la nostra in un modo molto serio”.
S.E. Laura Mirachian, Ambasciatore d’Italia presso l’ONU
e le Organizzazioni Internazionali, ha invitato la delegazione parlamentare
ad un ricevimento, in loro onore, al quale erano presenti l’Ambasciatore al
Disarmo, Giovanni Manfredi, il Min. Plenipotenziario, Pasquale D’Avino, il Console
Generale d’Italia in Ginevra, Alberto Colella e varie personalità del
CERN.
Un momento conviviale, dove S.E. L. Mirachian, prima
del brindisi di benvenuto ha salutato la delegazione parlamentare ed elogiato
il difficile compito a cui sono chiamati all’interno dell’UIP. (Carmelo
Vaccaro-La Notizia di Ginevra-La Pagina di Zurigo /Inform)