INFORM - N.188 - 11 ottobre 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

“La Notizia di Ginevra” e “La Pagina di Zurigo”

L’Italia alla 123esima  Assemblea dell’Unione Interparlamentare all’ONU

 

GINEVRA - Si è svolta il 4-6 ottobre scorso la 123esima Assemblea dell’Unione Interparlamentare.

A rappresentare l’Italia, in questa sessione, gli On.li Antonio Martino, Antonio Razzi, Maurizio Fugatti e i senatori Barbara Contini e Enzo Bianco.

In qualità di vice presidente del gruppo italiano, l’On. Razzi è intervenuto ai lavori. Vi proponiamo una sintesi del suo discorso:

“Onorevoli Colleghi,

Sicuramente tra gli obiettivi principali dei vari Parlamenti l’obiettivo comune dovrà  essere l'eliminazione della povertà nei paesi e nelle regioni partner nel contesto dello sviluppo sostenibile, incluso il perseguimento degli obiettivi di sviluppo del Millennio (OSM), nonché la promozione della democrazia,  del rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto.

Coerentemente con tale obiettivo, la cooperazione con i paesi e le regioni partner deve mirare a consolidare e sostenere la democrazia, lo stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, la parità di genere e gli strumenti di diritto internazionale ad essi connessi.

Bisogna promuovere lo sviluppo sostenibile, ivi compresi gli aspetti politici, economici, sociali e ambientali, dei paesi e delle regioni partner, in particolare di quelli più svantaggiati.

Ogni Parlamento deve rispettare gli impegni e gli obiettivi nel settore della cooperazione allo sviluppo che la Comunità ha approvato nel quadro delle Nazioni unite (ONU) e di altre organizzazioni internazionali competenti nel campo della cooperazione allo sviluppo.

Data la complessità delle relazioni e delle interferenze tra natura e attività umane, il principio dello sviluppo sostenibile deve consentire di individuare un equilibrato rapporto, nell'ambito delle risorse ereditate, tra quelle da risparmiare e quelle da trasmettere, affinché nell'ambito delle dinamiche della produzione e del consumo si inserisca altresì il principio di solidarietà per salvaguardare e per migliorare la qualità dell'ambiente anche futuro.

La mancanza di regole in un sistema di società civile o la difficoltà ad applicarle e farle rispettare può generare comportamenti illeciti, che spesso tendono ad attivare meccanismi di sviluppo non orientati al bene comune ma a tornaconti economici e di potere personali”.

In questa occasione abbiamo rivolto una domanda al Sen. Enzo Bianco sul ruolo dell’Italia all’interno dell’UIP.

“L’Italia ha svolto un ruolo determinante nel rilancio dell’Unione Interparlamentare. Attualmente viviamo un tempo dove tante cose sono cambiate, proprio in questi giorni, si festeggiano i vent’anni della caduta del muro di Berlino e la fine della guerra fredda. La diplomazia parlamentare, sino a vent’anni fa, aveva un grande ruolo laddove i governi non si parlavano o, talvolta, si parlavano in modo informale nei parlamenti. Dopo la caduta del muro di Berlino, la diplomazia parlamentare è entrata in crisi, perché i governi si parlano, per fortuna, ma si dovrebbero parlare anche un po’ di più e meglio.

L’On. Pier Ferdinando Casini, che è stato per tre anni Presidente dell’UIP, l’aveva rilanciato in modo seri. Oggi, siamo in una condizione in cui l’Italia non ha più la presidenza e dopo una grande presidenza c’è sempre una fase di riflusso. In questo momento noi abbiamo obiettivamente una condizione di minore centralità rispetto a quella che avevamo qualche anno fa, ma soprattutto  c’è una condizione difficile proprio per l’Unione Interparlamentare perché rischiamo, in questa fase, di avere un approccio un po’ burocratico rispetto alle questioni quando, invece, ci sono molte questioni in cui i parlamenti potrebbero fare e dire molto.

 L’Italia può essere un punto di equilibrio, recuperando i valori della cultura europea e, nel contempo, mediterranea. La cultura del dialogo e non dei pregiudizi, ma per far questo, bisogna naturalmente essere più coerenti. Qualche volta ci rimproverano che, a casa nostra, qualche personaggio politico un po’ fantasiosa, fa perdere credibilità all’Italia con qualche sparata un po’ sopra tono.

Questa sessione è stata dedicata in particolare ai problemi legati all’elezioni politiche, come evitare che l’elezioni politiche siano influenzati in modo abnorme o addirittura truccate, al funzionamento e alla trasparenza dei parlamenti, ai costi della politica, argomenti sicuramente decisivi che se non si affrontano seriamente queste questioni, il Parlamento ne perde la credibilità  del Parlamento stesso e di quel paese. Non è un compito facile, abbiamo provato a dire la nostra in un modo molto serio”.    

S.E. Laura Mirachian, Ambasciatore d’Italia presso l’ONU e le Organizzazioni Internazionali, ha invitato la delegazione parlamentare ad un ricevimento, in loro onore, al quale erano presenti l’Ambasciatore al Disarmo, Giovanni Manfredi, il Min. Plenipotenziario, Pasquale D’Avino, il Console Generale  d’Italia in Ginevra, Alberto Colella e varie personalità del CERN.

Un momento conviviale, dove S.E. L. Mirachian, prima del brindisi di benvenuto ha salutato la delegazione parlamentare ed elogiato il difficile compito a cui sono chiamati all’interno dell’UIP.  (Carmelo Vaccaro-La Notizia di Ginevra-La Pagina di Zurigo /Inform)

 

 


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