INFORM - N.188 - 11 ottobre 2010


ASSOCIAZIONI

Centro Animazione Interculturale Basse-Sambre, 35 anni di buon servizio

 

BRUXELLES - Venerdì 24 settembre presso la sala dei ricevimenti del Comune di Auvelais si è tenuta la festa per i 35 anni del Centro Animazione Interculturale Basse-Sambre, il C.A.I.B.S.

Erano presenti: il personale del CAIBS, il Consiglio di amministrazione, i membri dell’Assemblea generale, il Ministero della Comunità Francese, la Regione Wallone, il Comune di Sambreville e il Piano di Coesione Sociale, il Consolato d’Italia di Charleroi, il Centro d’Azione Interculturale della  Provincia di Namur, numerosi volontari e tutte le Associazioni con le quali il Centro collabora.

Padre Nicola Iachini ne è stato il fondatore e l’animatore instancabile per tutto questo lungo ed impegnativo periodo.

Insieme al gruppo dei collaboratori ha accolto tutti gli intervenuti all’inaugurazione dell’operazione “Porte Aperte” in occasione dei 35 anni di lavoro del CAIBS al servizio di uomini, donne e bambini della Basse-Sambre. Grazie della vostra presenza incoraggiante.

Festeggiare un anniversario non è certo per tornare nella nostalgia del passato, ma per vivere nella meraviglia e nella riconoscenza di un passato ricco di momenti di fraternità, di solidarietà e di scoperte umane.

I trentacinque anni d’iniziativa e d’azione del Centro d’Animazione Interculturale della Basse-Sambre, furono fecondi al servizio degli immigrati italiani all’inizio e ai numerosi stranieri di diverse nazionalità e ai belgi in seguito.

L’esposizione allestita  rievocava brevemente il passato operativo e dinamico.

“Festeggiare un anniversario  significa anche guardare all’avvenire. – diceva p. Iachini - Il passato del CAIBS ci incoraggia a continuare nei suoi  progetti quali i rapporti umani e il servizio, gli incontri  e l’accoglienza, affinché tutti i diritti degli uomini e delle donne siano rispettati”.

Purtroppo la regione della Vallonia sta conoscendo numerosi problemi economici e sociali e i diversi organismi politici, sociali, culturali hanno un lavoro immenso da compiere al servizio di uno sviluppo armonioso di una popolazione povera che subisce le conseguenze della crisi economica sempre più forte. Ma in questa situazione di precarietà, il CAIBS ha un posto preciso in questo ventaglio d’organismi socio-culturali al servizio dei nostri cittadini, in particolar modo i più bisognosi.

Il deputato-sindaco Jean-Charles Luperto, “un ragazzo delle Puglie” come ama definirsi,  ha parlato della lunga esperienza del CAIBS, che ha giovato, giova e gioverà ai suoi utilizzatori.

Ha riconosciuto la preoccupazione della ASBL  e del suo fondatore e animatore Padre Nicola Iachini, per sviluppare un approccio impresso di rispetto verso gli altri, preoccupato per una inserzione armoniosa delle persone d’origine straniera.

Fin dalla sua creazione, ogni attenzione del CAIBS fu marcata dalla preoccupazione  dell’Altro. Il suo primo riferimento furono gli immigrati di origine italiana per i quali contribuí non poco alla integrazione nella comunità di di Sambreville.

Fu riconosciuto dalla “Comunità Francese” come movimento di educazione permanente, ed è per questa ragione che i suoi animatori lo hanno ribattezzato “Centro  di Animazione” non più italiano ma “ Interculturale della Basse-Sambre”, allargando così il suo campo di attività.

La tolleranza verso tutti, praticata quotidianamente dal CAIBS è un esempio di questa epoca in  cui anche la Francia, culla dei Diritti dell’uomo, è criticata per la sua attitudine stigmatizzante verso i nomadi in generale e dei Roms in particolare.

“Se il CAIBS è oggi onorato, - ha detto il Sindaco nel suo intervento - lo merita per il suo contributo nel ricco mondo associativo di Sambreville e faccio le mie felicitazioni per il lavoro svolto come sostegno indispensabile della coesione sociale di questo Comune”. (Domenico Locatelli, Pastorale Italiana Bruxelles/Inform)

 

 


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