INFORM - N. 188 - 11 ottobre 2010


AFGHANISTAN

A partire dal prossimo Vertice della NATO a Lisbona

Frattini,  definire la nuova fase di transizione della strategia internazionale in Afghanistan

 

ROMA - “L'attentato contro i militari italiani  è un altro esempio dell' altissimo costo umano che siamo costretti a pagare per una missione fondamentale per la nostra sicurezza nazionale. I terroristi che minacciano l'Europa vengono purtroppo da quelle aree di crisi e instabilità come l'Afghanistan ed è nostro dovere respingerli per non dare loro la possibilità di avvicinarsi alle nostre case e alle nostre famiglie”.

Lo ha affermato il ministro degli Esteri Franco Frattini dopo aver espresso profondo dolore per la morte dei quattro militari in Afghanistan. “Sono vicino alle famiglie ed esprimo personalmente e a nome della Farnesina il mio più sincero cordoglio per la perdita subita. Auguro la più pronta guarigione al militare italiano ferito”.

“Siamo assolutamente impegnati - ha proseguito Frattini - affinché a partire dal prossimo Vertice della NATO a Lisbona , a novembre, si possa definire la nuova fase di transizione della strategia internazionale in Afghanistan e venga accelerata, provincia per provincia, l'assunzione delle responsabilità di sicurezza e controllo del territorio da parte dalle forze afgane alla cui formazione l'Italia ha dato un contributo eccezionale ed unanimemente riconosciuto di cui siamo fieri.

Frattini ha infine ricordato che in occasione della riunione degli rappresentanti speciali dei ministri degli Esteri per l'Afghanistan ed il Pakistan, che si svolgerà a Roma il 18 ottobre, farà il punto sulla strategia internazionale in Afghanistan.

Alla riunione di Rona parteciperanno anche il ministro degli esteri afghano Rassoul e le più alte cariche internazionali impegnate in Afghanistan, tra le quali il comandante delle operazioni militari generale Petraeus ed il rappresentante speciale per l'Afghanistan del segretario generale delle Nazioni Unite, Staffan De Mistura. (Inform)


Vai a: