INFORM - N. 188 - 11 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Da “In rete con l’Italia” n. 4, settembre-ottobre 2010, bimestrale a cura della Direzione generale per gli Italiani all’estero e le Politiche migratorie del MAE

Passaporto elettronico di seconda generazione

Accrescere il livello di sicurezza nei controlli. E’ questo lo scopo del nuovo passaporto biometrico che sostituisce definitivamente il vecchio documento

 

E’ stato completato lo scorso fine giugno il programma di installazione della nuova procedura di emissione del passaporto elettronico presso tutti gli Uffici emittenti, sia in Italia che all’estero. L’Italia ha così ottemperato al Regolamento dell’Unione Europea N. 2252/2004, che ha previsto l’obbligo per gli Stati membri di emettere passaporti elettronici nel cui microchip siano memorizzate, oltre all’immagine del volto, anche le impronte digitali del titolare.

Questo risultato è stato possibile grazie al lavoro svolto in stretta collaborazione dal Ministero degli Affari Esteri con il Ministero dell’Interno e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

Il “funzionario itinerante”

La nuova procedura di emissione del passaporto elettronico richiede che il cittadino si rechi almeno una volta personalmente presso l’Ufficio emittente per la rilevazione dei dati biometrici. Se ciò non ha provocato grossi disagi in Italia, grazie alla capillare presenza sul territorio di Uffici emittenti (Questure e Commissariati di Polizia), all’estero, per attenuare almeno parzialmente il disagio delle collettività italiane residenti in località particolarmente lontane dall’Ufficio consolare di riferimento o in Paesi dai difficili collegamenti interni, è stato avviato, a partire dallo scorso mese di luglio, il sistema del “funzionario itinerante”.

Un dipendente dell'Ufficio consolare, munito di una postazione mobile, si reca, previa adeguata informativa all'utenza, una o più volte all’anno, a seconda delle necessità, delle distanze e delle concentrazioni di connazionali, in viaggio di servizio in un determinato luogo (Consolati onorari, Sedi di corrispondenti consolari o di Associazioni italiane presenti nella circoscrizione di competenza) per rilevare le impronte digitali di coloro che abbiano una pratica di rilascio di passaporto in corso. Il completamento della procedura e la stampa del documento avvengono poi presso l’Ufficio consolare e il passaporto, una volta emesso, può essere spedito al domicilio del titolare.

Gli Uffici consolari trasformati in sportelli consolari nell’ambito del programma di ristrutturazione della Rete (così come gli Sportelli consolari già esistenti) avranno a disposizione una postazione di raccolta dei dati biometrici per l’emissione del passaporto a cura del Consolato di riferimento, con consegna presso lo stesso sportello.

I nuovi libretti

Dal 20 maggio scorso sono in esercizio il nuovo libretto di passaporto ordinario e il passaporto temporaneo, che costituisce una novità assoluta per il nostro Paese. Il nuovo passaporto ordinario contiene, oltre alla foto e alle impronte digitali del titolare, anche la firma digitalizzata quale ulteriore elemento di sicurezza per l’identificazione certa del titolare in caso di furto o smarrimento del documento ed è la massima garanzia oggi disponibile sul piano internazionale contro la contraffazione e la manipolazione organizzata, consentendo ai viaggiatori italiani l’ingresso in certi Paesi senza necessità di visto.

In considerazione dell’intensificarsi degli spostamenti legati a esigenze professionali o economiche dei sempre più numerosi viaggiatori italiani, si è optato per un formato unico di libretto a 48 pagine, con l’eliminazione del formato minore a 32 pagine. Il maggior numero di pagine assicura infatti una più agevole gestione dei visti nel periodo decennale di validità del documento. L’introduzione del nuovo libretto non incide sulla validità dei passaporti già emessi che resteranno validi fino alla prevista data di scadenza.

Contemporaneamente al passaporto ordinario a formato unico a 48 pagine di ultima generazione, il 20 maggio scorso è entrato in esercizio il passaporto temporaneo.

Tale documento, espressamente previsto dalla normativa europea (Regolamento n. 444 del 2009), può avere una validità massima di dodici mesi e viene rilasciato in luogo del passaporto ordinario nel caso in cui, data la necessità di dover disporre urgentemente di un documento di viaggio, sia temporaneamente impossibile, per ragioni non imputabili alla volontà del richiedente, rilevarne le impronte digitali.

Il passaporto temporaneo, documento a formato ridotto di 16 pagine e privo di memoria elettronica per la conservazione dei dati biometrici, ma pur sempre con significativi elementi di sicurezza per l’identificazione certa del titolare, costituisce un’altra novità assoluta per l’Italia.

Il passaporto individuale per i minori

Si ricorda infine che dal 25 novembre 2009 vige l’obbligo del passaporto individuale per i minori.

Le nuove norme, volute sempre a livello comunitario (Regolamento N. 444/2009) per garantire una maggiore individuabilità e quindi sicurezza per i  minori che viaggiano, prevedono l’obbligatorietà del passaporto individuale per questi ultimi, e dunque l’eliminazione della possibilità di iscrizione sul passaporto del genitore (o tutore o altra persona delegata ad accompagnarli), e una durata temporale differenziata dello stesso al fine di poterne aggiornare la fotografia in relazione al mutamento delle sembianze degli aventi diritto (validità di tre anni per i minori da zero a tre anni e di cinque anni per i minori di età compresa tra i tre e i diciotto anni).

I minori fino a 14 anni inoltre devono viaggiare comunque accompagnati dai genitori o da persone autorizzate.

Al fine di scongiurare rischi di traffici criminali, purtroppo sempre più frequenti in ambito internazionale, sul passaporto dei minori di 14 anni vengono ora riportate le generalità dei genitori. I nominativi di altri eventuali accompagnatori autorizzati continueranno ad essere evidenziati su un apposito separato foglio per una facile identificazione ai controlli di frontiera. (In rete con l’Italia/Inform)


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