RETE CONSOLARE
Razzi (Idv) sulla chiusura delle sedi consolari in Europa
“Il governo non tiene conto delle esigenze dei connazionali
all’estero”
ROMA – Per Antonio Razzi, deputato eletto per Italia dei Valori nella ripartizione Europa, la chiusura annunciata delle sedi consolari di Lille, Manchester, Liegi, Amburgo e Mons deve far acquisire ai connazionali all’estero la consapevolezza “che la coalizione al governo non tiene alcun conto delle loro esigenze, ragione che ha spinto lo stesso Tremaglia a rifiutare a Berlusconi il suo voto di fiducia”.
L’esponente Idv segnala che da tempo svolge in Parlamento attività orientate a richiedere “interventi mirati sulla rete consolare, discussi preventivamente sulla base di parametri come il bacino di utenza degli uffici e la dislocazione degli stessi sul territorio in base a rilevanza strategica e commerciale”.
In particolare
Razzi discute gli interventi adottati in Svizzera, che “non essendo un Paese
comunitario – ricorda – non avrebbe dovuto essere oggetto di chiusure delle
sedi consolari”. Né si spiega la chiusura del consolato di Losanna, rispetto
al mantenimento di sedi a Neuchatel e Wettinghen, aventi un bacino di utenza
più ridotto. “Per