INFORM - N. 187 - 8 ottobre 2010


RETE CONSOLARE

Razzi (Idv) sulla chiusura delle sedi consolari in Europa

“Il governo non tiene conto delle esigenze dei connazionali all’estero”

 

ROMA – Per Antonio Razzi, deputato eletto per Italia dei Valori nella ripartizione Europa, la chiusura annunciata delle sedi consolari di Lille, Manchester, Liegi, Amburgo e Mons deve far acquisire ai connazionali all’estero la consapevolezza “che la coalizione al governo non tiene alcun conto delle loro esigenze, ragione che ha spinto lo stesso Tremaglia a rifiutare a Berlusconi il suo voto di fiducia”.

L’esponente Idv segnala che da tempo svolge in Parlamento attività orientate a richiedere “interventi mirati sulla rete consolare, discussi preventivamente sulla base di parametri come il bacino di utenza degli uffici e la dislocazione degli stessi sul territorio in base a rilevanza strategica e commerciale”.

In particolare Razzi discute gli interventi adottati in Svizzera, che “non essendo un Paese comunitario – ricorda – non avrebbe dovuto essere oggetto di chiusure delle sedi consolari”. Né si spiega la chiusura del consolato di Losanna, rispetto al mantenimento di sedi a Neuchatel e Wettinghen, aventi un bacino di utenza più ridotto. “Per la Svizzera gli accordi comunitari non valgono e, procedendo con le chiusure, – conclude Razzi – si mettono a rischio i legami con l’Italia e i servizi per i connazionali qui residenti”. (Inform)


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