RETE CONSOLARE
Micheloni e Narducci (Pd) sulla chiusura di alcune sedi
in Europa
Disappunto per la notizia di un prossimo decreto dell’amministrazione
Mae riguardanti gli uffici di Lille, Manchester, Liegi, Amburgo e Mons
ROMA – Appresa l’imminente chiusura delle sedi consolari di Lille, Manchester, Liegi, Amburgo e Mons, Claudio Micheloni e Franco Narducci, rispettivamente senatore e deputato eletti per il Pd nella ripartizione Europa, esprimono critiche sulle misure riguardanti “uffici strategici per i cittadini italiani in Europa”
“Il Mae continua ad andare avanti con il suo atteggiamento poco costruttivo nei confronti delle comunità italiane all’estero - affermano i due esponenti Pd, - ignorando completamente ogni intervento parlamentare, ogni proposta di riflessione o alternativa avanzata per porre freno ad una corsa che sembra non avere fine”.
“Il ministero degli Esteri procede ai tagli senza alcuna riflessione costruttiva, un atteggiamento inaccettabile per il bene dei nostri concittadini e per il buon funzionamento della macchina amministrativa” sottolineano Micheloni e Narducci, annunciando sin da ora totale sostegno “ad ogni iniziativa che le comunità attiveranno verso queste decisioni che non equivalgono a nessuna logica di ottimizzazione delle risorse”.
Critiche da parte dei due parlamentari anche alla politica e al governo “totalmente assenti in questo momento in cui ogni campo d’interesse per i connazionali all’estero è caratterizzato da tagli e decisioni indiscriminati”.
“Quest’ultima
destrutturazione della rete consolare - concludono Micheloni e Narducci -rappresenterebbe
una ulteriore penalizzazione per i connazionali emigrati che costituiscono una
risorsa fondamentale del “sistema Italia” nel mondo e andrebbe a creare, di
fatto, una situazione di svantaggio per il ruolo dell’Italia nello scenario
geoeconomico internazionale”. (