FARNESINA
Precisazioni sul caso del consolato onorario
di St. Marteen
“Francesco Corallo mai nominato console
onorario”
ROMA - Alla Farnesina si fa rilevare come le ricostruzioni fornite ieri sera da “Annozero” e stamane da alcuni organi di stampa in merito all’eventuale istituzione di un consolato onorario in St. Marteen non siano corrette e ciò anche a seguito del lavoro di verifica disposto immediatamente dal ministro Franco Frattini.
Frattini ha chiesto di poter acquisire nei tempi più rapidi possibili gli atti inviati all’Ispettorato generale del ministero dal console generale a Miami, Marco Rocca, relativi agli incidenti e alle minacce subite.
Si precisa anzitutto che la nomina dei consoli onorari non avviene su designazione del ministro degli Esteri - il quale non ne firma neppure la nomina - e non coinvolge in nessun modo il livello politico, bensì segue un iter amministrativo interno attraverso i competenti uffici della Farnesina e la sede della rete diplomatico-consolare al quale il consolato onorario appartiene territorialmente.
Nel caso in specie, la procedura amministrativa non è mai neppure stata formalmente avviata. In particolare, al consolato generale in Miami - competente territorialmente - era stata avanzata dagli uffici della segreteria generale del ministero una richiesta informale di elementi e valutazioni sull’opportunità di istituire un ufficio consolare onorario in St. Marteen e di nominarvi Francesco Corallo. Quest’ultimo si era reso disponibile ad assumere tale incarico, attraverso una segnalazione pervenuta - come spesso accade in casi analoghi - ai suddetti uffici del ministero.
A seguito della risposta, del pari informale, fatta pervenire dal consolato generale in Miami circa la presenza di elementi di inopportunità al riguardo - legati all’esistenza di precedenti penali del padre dell’interessato - ogni ulteriore seguito è immediatamente cessato.
Di conseguenza
- si fa rilevare alla Farnesina - non risulta vero che vi siano state richieste
successive ‘imperative’ di nominare Corallo come console onorario a St. Marteen,
così come non risulta vero che quest’ultimo sia stato mai nominato. (