INFORM - N. 186 - 7 ottobre 2010


ITALIA-CINA

Visita a Roma del primo ministro Wen Jabao. In Cina a fine ottobre il capo dello Stato italiano   

Napolitano: “Eccellenti relazioni bilaterali”. Berlusconi: “Abbiamo diverse possibilità di collaborazione””

Piano di azione triennale per la cooperazione economica. Firmati 10 accordi commerciali per 2,25 miliardi di euro e sette accordi governativi 

 

ROMA - “L’apertura dell'Anno della Cina in Italia costituisce una importante occasione di rafforzamento delle relazioni bilaterali che coincide con il 40mo anniversario dello stabilimento dei rapporti diplomatici bilaterali”. Lo sottolinea il Quirinale in una nota diffusa dopo l’incontro del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il primo ministro della Repubblica Popolare Cinese Wen Jabao, in visita ufficiale a Roma per il quarantennale dei rapporti diplomatici tra Cina e Italia e per l’inaugurazione dell’anno culturale cinese in Italia (inaugurazione avvenuta oggi al Teatro dell'Opera con un concerto della Filarmonica cinese). Presente all'incontro tra il capo dello stato e il premier cinese, il sottosegretario agli Esteri Stefania Craxi. Al centro del colloquio, riferiscono dal Quirinale, “l’eccellente andamento delle relazioni bilaterali e le prospettive del dialogo UE-Cina, all'indomani del Vertice tra Unione Europea e Cina e della riunione ASEM”.

Il presidente Napolitano si recherà a fine ottobre in visita di Stato in Cina.

Dopo l’incontro con il capo dello Stato il premier cinese ha incontrato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi a Palazzo Chigi. Italia e Cina si impegnano al rafforzamento della cooperazione economica attraverso un piano di azione per il triennio 2010-2013. Intanto sono stati firmati dieci  accordi commerciali cui si aggiungono sette accordi governativi. Il valore degli accordi commerciali ammonta a 2,25 miliardi di euro (per gli accordi firmati si veda http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=60102 )

Nel piano d’azione 2010-2013 si sottolinea l’impegno di entrambe le parti ad approfondire tutti gli ambiti della cooperazione economica, avvalendosi dello strumento della Commissione Mista bilaterale. In particolare: commercio ed investimenti, cooperazione in ambito finanziario, tra piccole e medie imprese, nel campo scientifico/tecnologico e dell’innovazione e nella tutela ambientale.

I colloqui tra i due premier sono proseguiti a Villa Madama in occasione della Tavola rotonda Italia-Cina. “Dobbiamo, e abbiamo già cominciato a farlo, a guardare alla Cina come a a un mercato di grande sviluppo economico e di assorbimento dei nostri prodotti – ha detto Berlusconi - La Cina è un fenomeno straordinario di cui dobbiamo approfittare”. “Mi auguro – ha aggiunto - che la nostra collaborazione possa portare ad un interscambio tra i due Paesi di 100-120 miliardi di dollari, rispetto agli 80 inizialmente stabiliti”. Obiettivo da raggiungere entro i prossimi in 5 anni.

 Berlusconi ha ricordato che “all’Expo abbiamo mandato più di 200 imprese italiane e di come siano aumentati i rapporti con le aziende cinesi” e “come l’innovazione sia propria dell’Italia, siamo al primo posto nello sviluppo delle innovazioni tecnologiche”. E sul piano culturale il primo ministro cinese “ha ricordato il nostro ruolo, anche per quanto riguarda l’archeologia. Abbiamo diverse possibilità di collaborazione con la Cina”. “Esistono - ha detto Berlusconi - rapporti di amicizia ed è giusto approfondire i nostri rapporti: quest’anno è l’anno della cultura cinese. Potremmo riaprire in Italia una casa della cultura cinese, ce lo meritiamo e troveremo una sede opportuna affinché ci possa essere una testimonianza continuativa di questo. Spero che anche gli imprenditori italiani abbiano trovato intese con i colleghi cinesi”. (Inform)

 

 


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