INFORM - N. 186 - 7 ottobre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Cultura approvato un emendamento di Laura Garavini (Pd) sulla riforma universitaria

“L’internazionalizzazione degli atenei è l’elemento chiave nell’affrontare le sfide future”

 

ROMA – Accentuare l’esigenza di internazionalizzazione delle università italiane e aprire alcuni varchi per il rientro di quei ricercatori che in numero sempre maggiore sono costretti a spostarsi all’estero per realizzare le loro qualità e aspirazioni. Sono questi gli obiettivi dell’emendamento di Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, che è stato approvato dalla Commissione Cultura, riunita per esaminare il disegno di legge Gelmini sull’organizzazione delle università. L’emendamento della Garavini trae origine dalla sua iniziativa legislativa “PRIME” che si prefigge di contrastare la fuga dei cervelli e che è formalmente associata al provvedimento del Governo.

“Le proposte della maggioranza sulla riforma universitaria sono, a dir poco, insufficienti - ha detto la Garavini, a proposito del disegno di legge Gelmini. - Da qui il mio tentativo di introdurre alcune novità che consentano al mondo accademico italiano di affrontare meglio le sfide della società della conoscenza e dell’innovazione. È fondamentale puntare sull’internazionalizzazione, l’elemento chiave per vincere nella competizione globale”. 

L’emendamento della Garavini interviene sul cosiddetto “Fondo per il merito” istituito dal ddl Gelmini. “Ho chiesto e ottenuto - spiega l’esponente Pd - che i premi di studio che tale fondo andrà a finanziare, siano esplicitamente estesi anche alle esperienze di formazione da realizzare presso università e centri di ricerca operanti in Paesi stranieri. In questo modo assicuriamo che gli studenti universitari con esperienze accademiche all’estero non si vedano penalizzati rispetto a coloro che decidano di restare in Italia ed offriamo uno stimolo concreto per incoraggiare l’internazionalizzazione nel mondo universitario”. (Inform)


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