CAMERA DEI DEPUTATI
In Commissione Cultura approvato un emendamento di Laura
Garavini (Pd) sulla riforma universitaria
“L’internazionalizzazione degli atenei è l’elemento chiave
nell’affrontare le sfide future”
ROMA – Accentuare l’esigenza di internazionalizzazione delle università italiane e aprire alcuni varchi per il rientro di quei ricercatori che in numero sempre maggiore sono costretti a spostarsi all’estero per realizzare le loro qualità e aspirazioni. Sono questi gli obiettivi dell’emendamento di Laura Garavini, deputata eletta per il Pd nella ripartizione Europa, che è stato approvato dalla Commissione Cultura, riunita per esaminare il disegno di legge Gelmini sull’organizzazione delle università. L’emendamento della Garavini trae origine dalla sua iniziativa legislativa “PRIME” che si prefigge di contrastare la fuga dei cervelli e che è formalmente associata al provvedimento del Governo.
“Le proposte della
maggioranza sulla riforma universitaria sono, a dir poco, insufficienti - ha
detto
L’emendamento
della Garavini interviene sul cosiddetto “Fondo per il merito” istituito dal
ddl Gelmini. “Ho chiesto e ottenuto - spiega l’esponente Pd - che i premi di
studio che tale fondo andrà a finanziare, siano esplicitamente estesi anche
alle esperienze di formazione da realizzare presso università e centri di ricerca
operanti in Paesi stranieri. In questo modo assicuriamo che gli studenti universitari
con esperienze accademiche all’estero non si vedano penalizzati rispetto a coloro
che decidano di restare in Italia ed offriamo uno stimolo concreto per incoraggiare
l’internazionalizzazione nel mondo universitario”. (