INFORM - N. 186 - 7 ottobre 2010


CAMERA DEI DEPUTATI

In Commissione Esteri, un’interrogazione sul rapporto tra enti gestori e Consolato generale di Stoccarda

Narducci e Tempestini (Pd) temono il blocco dell’attività scolastica e il deterioramento delle relazioni con la collettività italiana residente in loco

 

ROMA – I deputati del Pd Francesco Tempestini e Franco Narducci hanno presentato martedì 5 ottobre in Commissione Affari Esteri un’interrogazione a risposta immediata rivolta al Mae sul rapporto fra enti gestori e Consolato generale di Stoccarda. “L’interrogazione nasce dalle preoccupazioni per un probabile blocco delle attività scolastiche italiane amministrate dal Consolato generale di Stoccarda, - ha detto Narducci, parlamentare eletto nella ripartizione Europa e vice presidente della Commissione Esteri, - in particolare dei corsi di lingua e cultura italiana posti in essere nella circoscrizione consolare, vale a dire iniziative per alunni italiani delle scuole locali e di sostegno ad altri alunni italiani purtroppo ancora inseriti nelle scuole speciali, nonché per alunni con problemi di apprendimento (Sonderschulen)”. “Migliaia di bambini e ragazzi della collettività italiana – egli ha ricordato - che non possono essere assistiti dalle poche unità di personale scolastico di ruolo assegnate al Consolato generale”.

“A rischio non sarebbe solo l’avvio dell’anno scolastico 2010-2011, ma l’intero svolgimento dello stesso anno scolastico – si legge nell’interrogazione illustrata da Narducci, a seguito del blocco dei saldi dei già decretati contributi 2010 a favore degli enti gestori Enaip/Acli e Ial/Cisl e del parere negativo espresso anche in merito all’assegnazione ad essi dei contributi del Mae per l’anno 2011.  Tale decisione, “in esito alle verifiche amministrativo-contabili compiute in relazione al bilancio consuntivo 2009” degli enti menzionati, così come riferito dal console reggente e riportato nell’interrogazione, oltre a poter obbligare gli Enaip e Ial in loco alla sospensione delle nuove attività già avviate il 13 settembre 2010, rischierebbe anche di “scardinare realtà costruite attraverso vari decenni di lavoro e di impegno da parte di significative realtà associative presenti a livello locale, vale a dire la Cisl e le Acli, - afferma Narducci - di cui sono ben noti gli interventi di tutela e formativi a favore dei lavoratori italiani, anche in emigrazione”.

Narducci e Tempestini chiedono pertanto nell’interrogazione se “il governo intenda, con la necessaria urgenza, intervenire presso il consolato generale di Stoccarda per ristabilire condizioni favorevoli al mantenimento delle attività scolastiche iniziate, attraverso, in particolare, l’erogazione del necessario finanziamento fino al 31 dicembre 2010”. All’esecutivo si chiede inoltre di verificare “l’effettiva possibilità di portare a conclusione le procedure di concorso per gli enti gestori di lingua italiana avviate dal console reggente” e, “nel caso si riscontrino insanabili problemi di trasparenza elaborare, d’intesa con gli organismi rappresentativi della comunità italiana e con gli operatori interessati, una nuova strategia che assicuri la prosecuzione nel 2011 delle attività stesse”.

Il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Scotti ha risposto ribadendo che il Mae “segue attentamente la situazione nel settore dei corsi di lingua e cultura italiana e di sostegno per l’integrazione scolastica degli alunni italiani nella circoscrizione consolare di Stoccarda”, segnalando come le procedure attuate in seguito alle problematiche amministrative emerse siano tuttora in corso.

“Vorrei, più in generale, assicurare – ha affermato Scotti - che sia il ministero che l’ambasciata a Berlino stanno operando, in stretto raccordo con il consolato generale, perché si possa pervenire presto, e con un approccio costruttivo, ad ogni necessario chiarimento. L’obiettivo è, infatti, quello di assicurare il regolare svolgimento dei corsi e, nel pieno rispetto delle prerogative e responsabilità delle istituzioni, operanti a Stoccarda, il ristabilimento di un clima di fiducia e collaborazione, indispensabile per servire al meglio l’interesse dell’importante comunità italiana residente in quella circoscrizione consolare”.

In sede di replica Narducci si è dichiarato insoddisfatto della risposta del governo. In considerazione del blocco dei finanziamenti avvenuto, spetta al governo, ha segnalato l’esponente del Pd, valutarne a fondo “le gravi conseguenze per l’amministrazione dello Stato sul piano della certezza giuridica e, in particolare, delle obbligazioni che potrebbero insorgere verso il personale docente in materia di stipendi”. Narducci ha concluso auspicando da parte del Mae “l’assunzione di iniziative specifiche per porre rimedio a tale situazione e prevenire le inevitabili onerose conseguenze per l’erario”. (Inform)


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