RIFUGIATI
I rappresentanti del CIR incontrano il ministro Maroni
Sostegno del ministero dell’Interno per mantenere la
presenza e le attività del Consiglio Italiano per i Rifugiati in Libia
ROMA - In un incontro di questo pomeriggio tra il presidente,
il vice presidente e il direttore del Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR),
Savino Pezzotta, Mario Lana e Christopher Hein, col
ministro dell’Interno Roberto Maroni, si è discusso innanzitutto la situazione
dei migranti e rifugiati in Libia, anche alla luce dell’accordo raggiunto ieri
dalla Commissione Europea e dal Governo libico. Il CIR segnala in un comunicato
di aver chiesto e ottenuto il sostegno del ministero dell’Interno per mantenere
la sua presenza e le sue attività in Libia.
Il CIR ha inoltre richiesto di reinsediare
in Italia gruppi di rifugiati dalla Libia che tuttora lì sono privati del diritto
di chiedere e ottenere asilo. Maroni si è di
In questo contesto Maroni ha anche sottolineato l’importanza
dell’ufficio dell’Unione Europea di supporto al sistema asilo con sede a Malta,
la cui apertura è prevista entro la fine dell’anno.
Tra i rappresentanti del CIR e Maroni si è convenuto
di promuovere il trasferimento regolare di rifugiati presenti in Libia, con
modalità da verificare.
Il CIR ha poi informato il ministro, che era accompagnato
dal capo dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione prefetto Pria e
dal vice capo di gabinetto prefetto Mazzucca, della
recente approvazione da parte della Commissione Europea di un’azione che il
CIR intende realizzare nei prossimi tre anni in Algeria per migliorare le condizioni
di rifugiati e migranti in un altro paese nordafricano di particolare importanza
per i movimenti migratori dall’Africa subsahariana.
Questo progetto, cofinanziato dal ministero dell’Interno,
sarà attuato in partenariato con l’UNHCR Algeri, l’Unione forense per la tutela
dei diritti dell’uomo e la Commissione algerina per la tutela dei diritti umani.
Nel contesto del summit italo-algerino previsto per
il prossimo 19 ottobre ad Algeri, Maroni ha assicurato che il progetto sarà
presentato alle autorità algerine al fine di rafforzarne il supporto.
Infine il CIR ha richiesto l’attuazione della direttiva
europea sul ritorno, innanzitutto al fine di permettere ai migranti irregolari
di accedere alla misura del rimpatrio volontario assistito. (