INTERNAZIONALIZZAZIONE
Presentato alla Farnesina il Rapporto Ance 2010
Lo studio fotografa la situazione nel 2009 delle nostre
aziende edili all’estero. Scotti: “Il lavoro delle imprese di costruzione italiane
nel mondo è estremamente positivo”. Buzzetti (Ance):
“Siamo in grado di ottenere successi anche su mercati altamente competitivi”
ROMA - Il sistema delle costruzioni italiano sta affrontando
la crisi investendo all’estero, vista la profonda debolezza del mercato italiano
delle opere pubbliche. Questo è il principale risultato che emerge dal Rapporto
Ance 2010 sulla presenza delle imprese di costruzione italiane nel mondo nel
2009, che è stato presentato oggi alla Farnesina.
Secondo il Rapporto a fine 2009 il fatturato prodotto
all’estero ha superato
“La forte presenza all’estero - ha sottolineato il presidente
dell’ANCE, Paolo Buzzetti - dimostra l’eccellenza
delle nostre imprese di costruzione, in grado di ottenere successi anche su
mercati altamente competitivi. Certo - ha aggiunto - viste le criticità del
mercato interno, c’è il rischio che ad essere più penalizzate siano le piccole
e medie imprese che spesso non riescono ad affrontare la sfida dei mercati esteri
da sole, quindi vanno sostenute con strumenti adeguati”. “Le nostre grandi imprese
stanno ormai prevalentemente all’estero – ha poi precisato Buzzetti
- mentre la situazione interna del mercato va in giù in picchiata con la discesa
dei fatturati e dei lavori”
A questo proposito, il sottosegretario agli Esteri Vincenzo
Scotti ha ricordato la forte collaborazione tra ANCE e MAE, perché “in un mondo
sempre più globalizzato vince chi ha alle spalle un sistema-paese coeso ed efficiente”.
Inoltre, “l’attenzione della politica estera italiana per il settore delle costruzioni
è motivato non solo dal generale impegno a promuovere l’internazionalizzazione
del sistema economico. Il Governo italiano è infatti convinto che la modernizzazione
della rete infrastrutturale, nei Paesi sviluppati come in quelli emergenti,
sia una delle sfide cruciali per uno sviluppo duraturo ed eco-sostenibile dell’economia
mondiale. In tale quadro, l’Italia, anche in virtù della sua lunga tradizione
di opere civili nel mondo, ha molto da offrire”. “In un contesto di crisi internazionale
– ha concluso Scotti - il lavoro delle imprese di costruzione italiane nel mondo
è estremamente positivo”. (