INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2010
ITALIANI ALL’ESTERO
Una giornata particolare per la Banda dei Pompieri di Ottawa
L’Aquila visitata in occasione della tournée
d’agosto in Abruzzo, Calabria, Campania e Lazio
L’AQUILA – Una
straordinaria missione culturale ha vissuto in Italia la Banda dei Pompieri della capitale
canadese (The Ottawa Fire Department Band). Sotto la guida accorta di Angelo
Filoso e Gino Buffone, in agosto s’è svolta una tournée di due settimane, con
diversi concerti, toccando l’Abruzzo, poi la Calabria (Lamezia Terme),
Campania (Amalfi, Positano, Pompei e Capri) e Lazio (Roma). A farla da padrone,
anche in ragione del dramma che l’anno scorso l’ha colpito, è stato l’Abruzzo,
privilegiato con molti eventi dalla Fanfara canadese che quest’anno compie 41
anni di attività. Chieti, L’Aquila, Rapino, Pretoro e Roccamontepiano gli appuntamenti
abruzzesi per il prestigioso complesso bandistico, diretto dal Maestro Paul
Casagrande e coordinato da Robert Rainboth. Dovunque la Banda ha destato entusiasmo,
curiosità e simpatia, raccogliendo una messe di consensi e successi di pubblico,
come pure gli onori delle massime istituzioni civili, nelle città e nei borghi
dove ha concertato. Proprio l’Abruzzo è stata la prima regione ospite, con un’accoglienza
ed un’ospitalità festose in luoghi di grande suggestione ambientale, quali sono
i magnifici borghi di Rapino, Pretoro e Roccamontepiano, arroccati nei contrafforti
della Maiella, la montagna sacra per gli Abruzzesi, sia per le antiche leggende,
ma sopra tutto per esservi vissuto, negli eremi edificati quasi otto secoli
fa dai suoi monaci, l’eremita Pietro Angelerio poi diventato Papa Celestino
V, figura straordinaria e santa della cristianità del suo tempo, il primo pontefice
a rinunciare al papato dopo cinque mesi dall’elezione al soglio di Pietro.
Grandi onori alla
Banda, si diceva, al suo primo appuntamento in Abruzzo, a Roccamontepiano,
dove è stata accolta dal sindaco Adamo Carulli e dalla sua vice Maria
Luciana D’Addario, dal senatore Giovanni Legnini, dall’ing. Alessio Barbarulo,
comandante dei Vigili del Fuoco di Chieti, da Gianfranco Conti, presidente del
Comitato Feste, e dall’intera popolazione. Altrettanto s’è ripetuto in tutte
le tappe del tour abruzzese: a Rapino, Pretoro, Chieti e L’Aquila. Ma è sulla
giornata aquilana che ci vogliamo soffermare. Una giornata particolare per la Banda, per l’intensità delle
emozioni che essa ha evocato nei luoghi della tragedia che ha colpito la città
capoluogo d’Abruzzo ed i borghi vicini, devastati dal terremoto del 6 aprile
2009. La prima tappa in una delle 64 frazioni del Comune dell’Aquila, Collefracido,
a pochi chilometri dalla città, dove l’autobus che portava la Banda ha avuto il suo bel daffare,
a causa delle stradine chiuse o ingombre dai ponteggi, per arrivare al Centro
Sociale del paese, costruito con gli aiuti giunti dall’estero e dall’Italia.
Mentre l’autista se la cavava da solo, la Banda si è presto ricomposta
nella sua formazione classica di trentacinque musici, sfilando festosamente
in marcia per le vie del paese nella superba uniforme e con il labaro delle
sue insegne, fino al luogo dell’appuntamento. Una pioggia sottile, con un cielo
che ben altro aveva minacciato dalla mattina, non ha impressionato il complesso
nell’esecuzione delle sue marce coinvolgenti.
Ad attendere il
complesso bandistico canadese ed i suoi accompagnatori, al Centro Sociale collocato
in una zona alta del paese da dove si scopre il borgo antico, gravemente danneggiato
dal sisma, e le case costruite dalla Protezione Civile per la popolazione, c’erano
l’assessore alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila, Pietro Di Stefano, il
consigliere comunale Corrado Sciomenta, il presidente dell’Associazione Culturale
locale, Maurizio Flati, i senatori Giovanni Legnini e Claudio Micheloni. Originario
di Campli, in provincia di Teramo, ed emigrato in Svizzera, il sen. Micheloni,
alla sua seconda legislatura, è uno dei 18 parlamentari eletti all’estero, nella
ripartizione Europa. Molto egli s’è prodigato per le popolazioni terremotate,
coordinando le iniziative di solidarietà in Svizzera, compresa quella promossa
dalla comunità italiana di Schaffhausen e destinata all’Associazione Culturale
di Collefracido, quale contributo alla realizzazione del Centro Sociale. Con
la Banda è giunto Robert Triozzi,
già responsabile dei servizi antincendio al palazzo di vetro dell’Onu, a New
York, ha fondato e dirige il Fire Rescue Development Program, in Roma, organizzazione
non governativa riconosciuta dalle Nazioni Unite dove i pompieri di tutto il
mondo mettono a confronto le loro esperienze per migliorare la qualità e l’efficienza
dei soccorsi. Robert Triozzi è nato a New York da genitori d’origine abruzzese.
Noto in tutto il mondo per la sua preparazione ed il suo coraggio, è stato presente
in diversi teatri di guerra dove s’è messo in evidenza per diverse operazioni
di salvataggio in grossi incendi. Da oltre dieci anni vive a Roma, consulente
per le unità di Vigili del Fuoco a presidio delle sedi sensibili dell’Onu e
degli Stati Uniti in Italia.
Gli inni nazionali
canadese ed italiano hanno aperto la giornata, nel frattempo avviatasi al bello
con l’arrivo di qualche raggio di sole. Poi l’agape fraterna, nel salone del
Centro, un fabbricato in struttura di legno ben progettato, al quale manca solo
qualche dettaglio per il suo completamento. I volontari dell’associazione hanno
approntato un buon pasto con ricette del luogo. Soddisfazione, gioia e gratitudine
per questa magnifica giornata di visite illustri. In conclusione le testimonianze,
commosse e intense, con gli interventi di Paul Casagrande, direttore della Banda,
e di Robert Rainboth, poi di Angelo Filoso, direttore del mensile italiano di
Ottawa “Il Postino”, dei senatori Legnini e Micheloni, che hanno sottolineato
la grande prova di dignità degli Aquilani colpiti dal terremoto e l’abnegazione
dei Vigili del Fuoco italiani e stranieri giunti in Abruzzo per le operazioni
di primo soccorso, del sindaco Carulli di Roccamontepiano, che ha destinato
al Centro i fondi raccolti nel suo paese, del comandante Triozzi, che ha esaltato
il coraggio dei Vigili del Fuoco di tutto il mondo, dell’assessore Di Stefano,
che ha ringraziato tutti a nome della città capoluogo, e quindi di chi scrive,
quale membro del Consiglio regionale degli Abruzzesi nel mondo, che ha richiamato
la straordinaria prova di solidarietà data dalle comunità italiane all’estero
verso l’Abruzzo. Infine, molto commosso l’intervento di saluto portato dal presidente
Flati, a nome dell’Associazione e della comunità di Collefracido, evidenziando
i gesti di profonda sensibilità che hanno fortemente toccato la popolazione
del paese, facendo nascere tante amicizie che resteranno intatte, per sempre.
Nel pomeriggio,
visita al centro storico dell’Aquila. La delegazione canadese ha raggiunto la
città capoluogo, martoriata dal terremoto, entrando nel centro storico, accolta
dal comandante dei Vigili del Fuoco dell’Aquila, Davide Martella. L’incontro
nel luogo simbolo della città, la grande piazza del Mercato, sulla quale affacciano
il Duomo e la Chiesa
di Santa Maria del Suffragio, con le loro ferite, divenute icone del dramma
in tutto il mondo quando i grandi della Terra, durante i lavori del G8 nel luglio
2009, vi fecero visita. In quell’agorà la Banda ha offerto agli Aquilani ed ai tanti turisti
che nonostante tutto visitano L’Aquila, straordinaria città d’arte, una splendida
performance, con l’esecuzione degli inni nazionali, marce classiche e magnifici
brani della tradizione musicale nordamericana. Poi, sotto la guida del comandante
Martella e dei suoi Vigili del Fuoco, i colleghi di Ottawa hanno potuto visitare
la città nei quartieri più lacerati sisma, zone ingombre di macerie e ancora
chiuse, come gran parte della città. Hanno potuto così verificare il vero stato
della città, diverso da quel che passa attraverso le immagini televisive, e
rendersi conto della complessità della ricostruzione d’uno scrigno d’arte quale
L’Aquila è, con tutte le sue chiese, palazzi e monumenti che ne fanno uno dei
centri storici più vasti e preziosi d’Italia.
Con questo doloroso
sopraluogo e con il pensiero alle 308 vittime del terremoto, per la Banda dei Pompieri di Ottawa
si è chiusa la giornata aquilana. Il Corpo dei Vigili del Fuoco della capitale
canadese è il terzo nel Paese per dimensione. Con i suoi mille Vigili in organico
e quasi 400 altri volontari, sovrintende ad un territorio vastissimo, di 2757
km quadrati, servendo le municipalità di Ottawa, Coumberland,
Gloucester, Goulbourn, Kanata, Nepean, Osgoode, Rideau e Carleton. Tantissimi
i pompieri d’origine italiana che sono passati per il Corpo. Fortissimi i legami con la nostra comunità nella
capitale canadese, che conta quasi trentamila italiani, dei quali circa un terzo
è d’origine abruzzese. Il Centro Abruzzese Canadese inc. di Ottawa, infatti,
è uno dei sodalizi regionali più attivi e meglio organizzati, presieduto dall’aquilano
Nello Scipioni. La comunità italiana è molto legata, ha in Villa Marconi, realizzata
interamente dagli italiani, uno degli esempi più efficienti di attenzione sociale.
La Chiesa di Sant’Antonio è il centro di riferimento
spirituale per la comunità italiana, come il mensile “Il Postino” e radio CHIN
di Ottawa - entrambi diretti da Angelo Filoso - che trasmette anche programmi
in italiano, e nell’Italian Canadian Community Centre, sono importanti presidii
della cultura italiana. La nostra cultura s’avvale, inoltre, delle preziose
attività dei docenti italiani nelle università e nelle scuole della capitale.
Insomma, una comunità italiana, in Ottawa, certamente esemplare, per impegno
e coesione. (Goffredo Palmerini-Inform)