INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2010


RICONOSCIMENTI

Cerimonia nel “Congreso Nacional” organizzata dal Comites di Buenos Aires e dal Senato argentino

A trentadue personalità della comunità italiana il premio “Radici italiane in Argentina”

 

BUENOS AIRES - Trentadue personalità della comunità italiana dell’Argentina, nate in Italia o discendenti di italiani, hanno ricevuto un meritato riconoscimento da parte del Comites di Buenos Aires, durante una cerimonia che si è svolta lunedì sera nel “Salón de los pasos perdidos” del “Congreso Nacional”. Il Comites di Buenos Aires ha consegnato i premi a personalità nazionali che con il loro lavoro e professionalità si sono distinti nei diversi ambiti e onorano l’Italia, la terra dei loro avi.

Tra queste personalità ci sono importanti politici argentini, quali Antonio Cafiero, più volte ministro nei governi peronisti, ex costituente, ex governatore della Provincia di Buenos Aires e ambasciatore. E l’attuale ministro dell’Economia della Provincia di Buenos Aires Alejandro Arlia. Oppure l’attuale senatore rappresentante della Provincia di San Juan César Gioja.

Ci sono esponenti del mondo della cultura e dello spettacolo, come Nino Fortuna Olazábal, italiano di Avezzano, emigrato in Argentina, direttore e autore di teatro e di televisione, tra l’altro produttore e direttore per decenni di “Teatro como en el teatro”, uno dei programmi tv più visti e premiati e inoltre consigliere dello stesso Comites. E sempre, nel settore dello spettacolo gli attori, famosi e premiati in Argentina e all’estero: Guillermo Francella e Roberto Carnaghi. Ci sono due grandi cantanti Susana Rinaldi, nota in tutto il mondo per le sue interpretazioni di tango e Valeria Lynch, che ha riempito diecine e diecine di teatro e stadi di fans che amano il suo stile romantico pop. Valeria Lynch, famiglia siciliana, partecipò ad alcuni concerti organizzati dal Consolato generale d’Italia alcuni anni fa. Premiato anche il ballerino Maximiliano Guerra, che ha portato la sua arte sugli scenari dei più importanti teatri del mondo. Esponenti del mondo della cultura sono lo scultore Antonio Pujia e la scrittrice Ana Maria Neve.

Tra i premiati ci sono anche prestigiosi scienziati, ricercatori e medici. A cominciare dalla Prof.ssa Eugenia Sacerdote Lustig, torinese, ricercatrice emerita del Conicet, il Consiglio Nazionale delle ricerche dell’Argentina. Lauree in medicina e in chimica, emigrata con la famiglia alla fine degli anni ‘30 a causa delle leggi razziali, ha svolto importanti ricerche nel campo della lotta al cancro. E’ cugina del Nobel italiano Rita Levi Montalcini. Un’altra ricercatrice è la prof.ssa Ana Maria Di Lonardo, specializzata nella genetica molecolare; il dott. Oscar Damia, medico urologo dell’Ospedale Italiano, coordinatore del riparto di chirurgia robotica: il dott. Francesco Grosso, direttore dell’Ospedale Oñativia di San Justo, e consigliere del Comites di Morón.

Sono esponenti del mondo universitario e delle professioni il prof. Alberto Barbieri, vicerettore dell’Università di Buenos Aires e decano della Facoltà di Scienze Economiche dell’UBA; il dott. Alejandro Finocchiaro decano della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di La Matanza: il recentemente eletto presidente del “Collegio Pubblico di Avvocati” della Città di Buenos Aires dott. Eugenio Cozzi e il giudice penale Franco Fiumara.

Tra gli sportivi, Laura Aladro, membro della nazionale femminile argentina di hockey, che il mese scorso ha vinto i campionati del mondo. Premiata anche Valeria Mazza, già modella che portò la sua bellezza sulle passerelle di mezzo mondo, indossando i capi firmati dai più prestigiosi designer. Oggi è una imprenditrice di successo, come sono imprenditori e premiati Ricardo Colombraro e Rafael Garofalo.

Dopo la lettura di adesioni e saluti augurali per l’iniziativa, ha dato il benvenuto ai presenti il senatore per la provincia di San Juan Cesar Gioja, che ha ringraziato il Comites per la selezione dei premiati. Poi hanno parlato il console Simona Battiloro in rappresentanza del console generale Curcio e il consigliere dell’Ambasciata Stefania Costanza rappresentando l’ambasciatore d’Italia Guido La Tella.

Subito dopo la presidente del Comites di Buenos Aires, Graciela Laino ha ringraziato i presenti, così come al senatore Gioja per la collaborazione e messa a disposizione dei saloni della Camera. La presidente Laino ha parlato sull’attività del Comites, rilevando come tutti i membri lavorano sodo per aiutare i connazionali a risolvere i loro problemi, nella misura delle loro possibilità mettendo gratuitamente a disposizione una parte importante del loro tempo. Infine ha detto che l’omaggio è motivo di festa tanto per l’Italia quanto per l’Argentina.

Dopo le sue parole hanno cantato diversi temi Pasquale Antonuccio e Valeria Lynch (la quale ha ricevuto anche il riconoscimento). Quindi è cominciata la consegna dei premi. Il dott. Grosso con sentite parole ha ringraziato il premio ricordando i sacrifici dei suoi genitori. Il senatore Antonio Cafiero ha ringraziato anche lui, ricordando la sua profonda relazione con l’Italia la quale, ha detto, non appartiene agli italiani, ma all’umanità, perché l’Italia rappresenta l’artista, il lavoratore l’imprenditore, il filosofo, dunque, ha detto “sono pienamente orgoglioso delle mie origini, di essere il figlio di un umile immigrante italiano”. Anche l’attore Roberto Carnaghi si è profondamente commosso quando, ricevendo il premio, ha ricordato il suo genitore, così come tutti i zii - tutti italiani- le feste e la vita di famiglia. Valore della famiglia che è stato sottolineato anche dall’altro popolare attore premiato, Guillermo Francella.

L’elenco dei premiati

Laura Aladro, sportiva della selezione argentina di hockey; Alejandro Arlia, ministro dell’Economia della Prov. di Bs. As.; Alberto Barbieri, decano della Facoltà di Scienze economiche e vice rettore dell’UBA; Antonio Cafiero, presidente della Conferenza permanente dei Partiti politici dell’America Latina; Juan José Campanella, direttore e produttore di cinema; Marcelo Cantelmi, giornalista del quotidiano Clarín; Roberto Carnaghi, attore; Ricardo Colombraro, imprenditore; Eugenio Cozzi, presidente del “Colegio Público de Abogados de la Capital Federal”; Oscar Damia, urologo, coordinatore di chirurgia robotica dell’Ospedale Italiano; Ana María Di Lonardo, medico, specializzata in genetica molecolare, presidente della “Fundación de Investigaciones Genómicas”; Alejandro Finocchiaro, decano della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università di La Matanza; Franco Fiumara, giudice del foro criminale; Jorge Fontevecchia, giornalista; Nino Fortuna Olazábal, autore, produttore e direttore teatrale; Guillermo Francella, attore; Rafael Garófalo, imprenditore e disegnatore di moda; Francisco Grosso, direttore dell’“Hospital Zonal General de Agudos Arturo Oñativia”; Maximiliano Guerra, ballerino e coreografo; Cesar Gioja, senatore nazionale della Provincia di San Juan; Valeria Lynch, cantante; Pedro Marabini, direttore generale per la cultura nel Senato argentino: Valeria Mazza, modella e imprenditrice; Oscar Moscariello, vice presidente della Legislatura della CABA; Marcela Murgia, presidente della Fondazione Calabrese del Chaco; Ana María Neve, scrittrice; Martín Palermo, calciatore, Club Atlético Boca Jrs.; Antonio Pujia, scultore; Susana Rinaldi, cantante e attrice; María del Carmen Roni, presidente dell’Associazione di Dame Italoargentine; Eugenia Sacerdote de Lustig, dottoressa in medicina e chirurgia e ricercatrice emerita del Conicet; Pepe Soriano, attore. (Tribuna Italiana/Inform)


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