INFORM - N. 185 - 6 ottobre 2010


STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Su “Tribuna Italiana” di oggi, l’editoriale del direttore Marco Basti

Una lodevole iniziativa del Comites

 

BUENOS AIRES - La sera di lunedì potrebbe essere ricordata come la prima di un tradizionale appuntamento con l’italianità, nel futuro della presenza italiana in Argentina.

Infatti, la cerimonia di consegna dei Premi Radici Italiane, a una trentina di esponenti di rilievo della comunità italiana in Argentina, ha messo in evidenza la validità dell’iniziativa del Comites di Buenos Aires.

Esponenti di praticamente tutti i settori della società argentina, hanno ricevuto un meritato riconoscimento da parte del Comitato degli Italiani all’estero, organo di rappresentanza della comunità italiana di Buenos Aires.

Un campionario della qualificata, prestigiosa presenza degli italiani e dei loro discendenti nella società argentina. Nella politica e nella ricerca, nello sport e nello spettacolo, nell’arte e nelle professionalità, nel volontariato e nella cultura.

Una lodevole iniziativa che segue ad un’altra manifestazione rappresentativa della nostra comunità, quella avvenuta in occasione delle celebrazioni ufficiali del Bicentenario dell’Argentina il 24 maggio u.s.

Come tornerà ad essere un evento nel quale sarà messa in evidenza l’importanza e vastità della presenza italiana, la manifestazione “Buenos Aires celebra Italia”, che si terrà nell’Avenida de Mayo, il prossimo 31 ottobre, organizzata insieme da tutta la comunità, comprese le sue istituzioni più rappresentative, quali lo stesso Comites, la FEDIBA e la FEDITALIA. Istituzioni queste ultime che, a nome di tutta la collettività, doneranno alla Città di Buenos Aires una targa in ricordo e in adesione al Bicentenario della “Revolución de Mayo”.

In altre parole, una serie di eventi con i quali la nostra comunità vuole dimostrare un risveglio, per mettere in evidenza quale è stato il contributo dato dagli italiani a questo Paese.

Non si tratta solo di cerimonie, premi e sfilate. Si tratta di mostrare e far risvegliare, specialmente in seno alla società argentina, ma anche in seno alla nostra collettività, i sentimenti di giusta fierezza per quanto sono stati capaci di fare i milioni di italiani e di loro discendenti per far grande questo paese.

Con lo scopo di continuare a contribuire, a partire dalla conferma dei grandi valori che gli emigrati italiani hanno portato al Plata, alla rinascita e alla crescita dell’Argentina.

Come è stato detto in altre occasioni, la nostra comunità ha due cuori, due amori ed ha la vocazione di essere ponte fra l’Italia e l’Argentina. Intanto godiamoci queste manifestazioni che, come ha detto lunedì sera la presidente Laino, sono motivo di festa sia per l’Italia che per l’Argentina. (Marco Basti-Tribuna Italiana/Inform)


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