INFORM - N. 184 - 5 ottobre 2010


RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO

A San Gregorio la nuova statua del Santo patrono

L’opera, che sostituisce quella originaria in terracotta perduta nel sisma dell’aprile 2009, è stata realizzata grazie alla mobilitazione delle associazioni no profit italo americane. Berardi (Pdl): “Bella testimonianza del grande cuore americano”

 

ROMA - A pochi mesi dall’edificazione della nuova Chiesa di San Gregorio Magno, il villaggio aquilano ha riavuto anche la scultura del suo patrono. L’opera originaria in terracotta, risalente al ‘400, andò irrimediabilmente perduta nel sisma dell’aprile 2009.

Il vescovo ausiliario de L’Aquila, Mons. Giovanni D’Ercole, ha benedetto ieri pomeriggio la nuova effigie del Santo, realizzata a Ortisei (BZ) e giunta a San Gregorio grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri nelle persone del maresciallo Giorgio Cucca, del brigadiere Rocco Bozzo e dell’appuntato Marco Pinna, sopravvissuti alla strage di Nassiriya e già presenti quali volontari in terra d’Abruzzo sin da subito dopo il disastro.

Tra le autorità civili, Alma Laias, Responsabile Affari Internazionali del Consiglio regionale d’Abruzzo, in rappresentanza del deputato del Pdl Amato Berardi, ha voluto confermare la particolare vicinanza alla comunità di San Gregorio e, in particolare, alla Casa Famiglia “Immacolata Concezione”, dove sono ospitati tanti bambini in condizioni di disagio socio-familiare. Ed è proprio da qui che lo scorso anno partì la gara di solidarietà. Ricorda Laias: “Sulla Casa Famiglia si concentrarono i primi sforzi di un amico italo americano, Joe Leone Introna, i cui ascendenti provenivano da Molfetta.”

Grazie a iniziative curiose ma incisive, dormendo per mesi interi in una tenda piantata in diverse Little Italy d’America, mostrando ai suoi connazionali quale disagio stessero vivendo gli aquilani, Joe Leone, dal New Jersey, non solo è riuscito a raccogliere oltre $ 34.000 a vantaggio dei bambini della Casa Famiglia, ma ha poi chiamato a raccolta anche la Columbian Foundation, costruendo una rete di aiuti ancor più efficace, rendendo possibile infine la realizzazione della nuova statua di San Gregorio. “Non è un caso –conclude Laias- che la televisione pubblica americana, PBS, stia per trasmettere un documentario su questa straordinaria storia.”

La Columbian Foundation, organizzazione no-profit di italo-americani del New Jersey, per l’occasione ha inviato in rappresentanza Bruno Castellano. “I maestri scultori della Val Gardena hanno compiuto un ottimo lavoro. Come italo-americani siamo assai orgogliosi di aver dato il nostro contributo”, ha dichiarato Castellano.

Al telefono da Roma è intervenuto Amato Berardi: “Mi rallegro per questo grande momento: so bene che la popolazione di San Gregorio attendeva trepidante il ritorno dell’immagine del suo Santo protettore. Noi, il mio staff, abbiamo lavorato fianco a fianco con le varie Onlus e la Protezione Civile per indicare le priorità e tenere viva la speranza, anche quando tutto sembrava finito. Oggi la più bella testimonianza del grande cuore americano è a San Gregorio. L’impegno continua: nella comunità ascoltata, nessuno è rimasto solo”. (Inform)


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