RICOSTRUZIONE IN ABRUZZO
A San Gregorio la nuova statua del Santo patrono
L’opera, che sostituisce quella originaria in terracotta
perduta nel sisma dell’aprile 2009, è stata realizzata grazie alla mobilitazione
delle associazioni no profit italo americane. Berardi (Pdl): “Bella testimonianza
del grande cuore americano”
ROMA - A pochi mesi dall’edificazione della nuova Chiesa di San Gregorio Magno, il villaggio aquilano ha riavuto anche la scultura del suo patrono. L’opera originaria in terracotta, risalente al ‘400, andò irrimediabilmente perduta nel sisma dell’aprile 2009.
Il vescovo ausiliario de L’Aquila, Mons. Giovanni D’Ercole, ha benedetto ieri pomeriggio la nuova effigie del Santo, realizzata a Ortisei (BZ) e giunta a San Gregorio grazie all’Associazione Nazionale Carabinieri nelle persone del maresciallo Giorgio Cucca, del brigadiere Rocco Bozzo e dell’appuntato Marco Pinna, sopravvissuti alla strage di Nassiriya e già presenti quali volontari in terra d’Abruzzo sin da subito dopo il disastro.
Tra le autorità civili, Alma Laias, Responsabile Affari Internazionali del Consiglio regionale d’Abruzzo, in rappresentanza del deputato del Pdl Amato Berardi, ha voluto confermare la particolare vicinanza alla comunità di San Gregorio e, in particolare, alla Casa Famiglia “Immacolata Concezione”, dove sono ospitati tanti bambini in condizioni di disagio socio-familiare. Ed è proprio da qui che lo scorso anno partì la gara di solidarietà. Ricorda Laias: “Sulla Casa Famiglia si concentrarono i primi sforzi di un amico italo americano, Joe Leone Introna, i cui ascendenti provenivano da Molfetta.”
Grazie a iniziative
curiose ma incisive, dormendo per mesi interi in una tenda piantata in diverse
Little Italy d’America, mostrando ai suoi connazionali quale disagio stessero
vivendo gli aquilani, Joe Leone, dal New Jersey, non solo è riuscito a raccogliere
oltre $
Al telefono da
Roma è intervenuto Amato Berardi: “Mi rallegro per questo grande momento: so
bene che la popolazione di San Gregorio attendeva trepidante il ritorno dell’immagine
del suo Santo protettore. Noi, il mio staff, abbiamo lavorato fianco a fianco
con le varie Onlus e