INFORM - N. 184 - 5 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Riunita la Commissione Diritti Civili del Comites di Toronto

Si è parlato di riacquisto della cittadinanza, di assistenza sanitaria e dei tagli delle risorse pubbliche per la diffusione della lingua italiana e per la stampa specializzata

 

TORONTO – Il 14 settembre 2010 si è riunita la Commissione “Diritti Civili” del Comites di Toronto, convocata dal presidente della Commissione Tony Porretta per discutere su argomenti ritenuti di particolare attualità e d’interesse della comunità italiana di questa circoscrizione consolare.

Durante il dibattito sono intervenuti, oltre a Carlo Consiglio, consigliere del Cgie, i componenti della commissione Agata Monti, Vittorio Coco, Emilia Capo e Gino Ripandelli. Si è in primo luogo parlato del riacquisto e del riconoscimento della cittadinanza italiana. E’ stato rilevato come la più pressante richiesta che viene fatta non solo dalla comunità italiana della  circoscrizione di Toronto, ma da tutte le collettività in ogni parte del mondo, sia quella di vedere riaperti i termini per il riacquisto della cittadinanza da parte di coloro che l’hanno perduta. Dalla Commissione viene  inoltre sottolineato come, fin quando questa problematica resterà legata alla più ampia riforma della legge sulla cittadinanza all’esame del Parlamento, difficilmente nel corso della legislatura attuale si potrà arrivare all’auspicata soluzione positiva. I partecipanti alla riunione hanno quindi chiesto, a tutto il  Parlamento e soprattutto ai parlamentari eletti all’estero, lo scorporo del riacquisto, dalla normativa generale sulla cittadinanza in modo da poter varare una legge di un solo articolo, e quindi di facilissima approvazione. Sempre su questo punto la Commissione chiede al Parlamento, nell’ambito della riforma più ampia dei principi che regolano la cittadinanza, di risolvere il problema già tante volte illustrato, dell’evidente disparità di trattamento che si verifica nelle attuali famiglie italiane residenti all’estero, e cioè di figli che possono essere riconosciuti cittadini italiani e altri che non lo possono.

E’ poi stata affrontata la questione degli indebiti pensionistici dei nostri connazionali  che percepiscono una pensione italiana di cui oggi, anche a anni di distanza dall’erogazione della prestazione previdenziale,  si chiede il rimborso. A tal proposito la Commissione ha rilevato come nella quasi totalità dei casi gli indebiti si siano formati non per colpa o dolo dei pensionati, ma in quanto dall’Inps vengono corrisposte somme, ad esempio la quattordicesima, senza preventivamente accertare il diritto o meno a percepirla da parte del pensionato italiano. Per ovviare  a questo problema, che riguarda da vicino gli anziani italiani in Canada, la Commissione, rilevando la mancanza di responsabilità da parte dei nostri pensionati, chiede all’Inps una sanatoria di tutto il pregresso degli indebiti e di pagare per il futuro eventuali contribuiti previdenziali solo dopo averne accertato preventivamente il diritto da parte dell’utente.

Si è poi parlato dei drastici tagli delle risorse pubbliche che negli ultimi anni hanno colpito sia l’insegnamento della lingua e la diffusione della cultura italiana nel mondo, sia gli operatori della stampa quotidiana e periodica all’estero. In proposito la Commissione ha convenuto come questa scelta dei tagli sia poco lungimirante anche e soprattutto in relazione agli interessi economici dell’Italia, in quanto le nostre comunità all’estero, oramai non più di prima generazione, per continuare ad essere vive e quindi una risorsa per l’Italia, hanno necessità del collante della lingua e della corretta informazione. La riduzione delle risorse avrà quindi come naturale conseguenza una strenua accelerazione della fine delle comunità, con le immaginabili conseguenze su tutto il sistema Italia. Dai componenti della Commissione è stato anche ricordato come il diritto allo studio e all’informazione siano tutelati dalla Costituzione, a prescindere dal fatto che i cittadini risiedano in Italia o fuori dei confini nazionali.

Nel proseguo della discussione è stato inoltre rilevato come il documento approvato dalla Conferenza Stato, Regioni, Province Autonome e Cgie abbia suscitato aspettative soprattutto nel mondo giovanile degli italiani all’estero. Un documento importante che, a quasi un anno di distanza dalla sua realizzazione, non ha però avuto alcun seguito. Alla luce di ciò dalla Commissione è stato chiesto allo Stato, ma anche alle regioni e alle province autonome, di dare applicazione al documento stesso soprattutto e principalmente per quel che concerne i programmi interregionali che riguardano i giovani e gli anziani all’estero. Secondo i membri della Commissione la soluzione proposta, volta a creare fondi interregionali con il contributo dello Stato, potrebbe infatti permettere a tutte le regioni più sensibili alle questioni degli italiani all’estero di operare in favore delle nostre comunità.

Si è infine parlato dell’assistenza sanitaria per i connazionali che rientrano per brevi periodi in Italia. Su questo punto dalla Commissione viene proposto di estendere l’assistenza a tutti coloro nati in Italia, a prescindere dalla loro attuale cittadinanza, e, poiché tra i pensionati italiani in Canada è diffusa l’abitudine di trascorrere sei mesi in Italia e sei mesi in Canada, è stata anche avanzata l’idea di prolungare il periodo massimo di tale l’assistenza dagli attuali tre mesi a tutto il periodo di soggiorno dei nostri connazionali in Italia. (Inform)


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