ITALIANI ALL’ESTERO
Riunita
Si è parlato di riacquisto della cittadinanza, di assistenza
sanitaria e dei tagli delle risorse pubbliche per la diffusione della lingua
italiana e per la stampa specializzata
TORONTO – Il 14
settembre 2010 si è riunita
Durante il dibattito
sono intervenuti, oltre a Carlo Consiglio, consigliere del Cgie, i componenti
della commissione Agata Monti, Vittorio Coco, Emilia Capo e Gino Ripandelli.
Si è in primo luogo parlato del riacquisto e del riconoscimento della cittadinanza
italiana. E’ stato rilevato come la più pressante richiesta che viene fatta
non solo dalla comunità italiana della circoscrizione di Toronto, ma da
tutte le collettività in ogni parte del mondo, sia quella di vedere riaperti
i termini per il riacquisto della cittadinanza da parte di coloro che l’hanno
perduta. Dalla Commissione viene inoltre sottolineato come, fin quando
questa problematica resterà legata alla più ampia riforma della legge sulla
cittadinanza all’esame del Parlamento, difficilmente nel corso della legislatura
attuale si potrà arrivare all’auspicata soluzione positiva. I partecipanti alla
riunione hanno quindi chiesto, a tutto il Parlamento e soprattutto ai
parlamentari eletti all’estero, lo scorporo del riacquisto, dalla normativa
generale sulla cittadinanza in modo da poter varare una legge di un solo articolo,
e quindi di facilissima approvazione. Sempre su questo punto
E’ poi stata affrontata
la questione degli indebiti pensionistici dei nostri connazionali che
percepiscono una pensione italiana di cui oggi, anche a anni di distanza dall’erogazione
della prestazione previdenziale, si chiede il rimborso. A tal proposito
Si è poi parlato
dei drastici tagli delle risorse pubbliche che negli ultimi anni hanno colpito
sia l’insegnamento della lingua e la diffusione della cultura italiana nel mondo,
sia gli operatori della stampa quotidiana e periodica all’estero. In proposito
Nel proseguo della discussione è stato inoltre rilevato come il documento approvato dalla Conferenza Stato, Regioni, Province Autonome e Cgie abbia suscitato aspettative soprattutto nel mondo giovanile degli italiani all’estero. Un documento importante che, a quasi un anno di distanza dalla sua realizzazione, non ha però avuto alcun seguito. Alla luce di ciò dalla Commissione è stato chiesto allo Stato, ma anche alle regioni e alle province autonome, di dare applicazione al documento stesso soprattutto e principalmente per quel che concerne i programmi interregionali che riguardano i giovani e gli anziani all’estero. Secondo i membri della Commissione la soluzione proposta, volta a creare fondi interregionali con il contributo dello Stato, potrebbe infatti permettere a tutte le regioni più sensibili alle questioni degli italiani all’estero di operare in favore delle nostre comunità.
Si è infine parlato
dell’assistenza sanitaria per i connazionali che rientrano per brevi periodi
in Italia. Su questo punto dalla Commissione viene proposto di estendere l’assistenza
a tutti coloro nati in Italia, a prescindere dalla loro attuale cittadinanza,
e, poiché tra i pensionati italiani in Canada è diffusa l’abitudine di trascorrere
sei mesi in Italia e sei mesi in Canada, è stata anche avanzata l’idea di prolungare
il periodo massimo di tale l’assistenza dagli attuali tre mesi a tutto il periodo
di soggiorno dei nostri connazionali in Italia. (