INFORM - N.183 - 4 ottobre 2010


MOSTRE

Dal 9 ottobre a Livorno. Percorso di memoria per celebrare il Risorgimento

“Garibaldi e i Mille. Dalla realtà al mito”

Scaletti: “Il 150° occasione per riprendere il filo della verità unitaria”

 

LIVORNO – “Questa mostra fa di Livorno uno dei primi centri della nostra regione che inaugurano i festeggiamenti per il 150° anniversario dell'Unità d'Italia. E non si tratta certo di una casualità, perché Livorno è una delle città più garibaldine e risorgimentali del nostro paese, tanto da fregiarsi della medaglia di Benemerita del Risorgimento Nazionale; una tradizione di partecipazione civile e politica che ne ha segnato il percorso fino ai nostri giorni”.

Queste le parole dell'assessore alla cultura della Regione Toscana Cristina Scaletti alla presentazione della mostra “Garibaldi e i Mille-Dalla realtà al mito” che verrà inaugurata nella città labronica alle 17 di sabato prossimo, 9 ottobre, nei Granai di Villa Mimbelli, dove ha sede il Museo civico “G.Fattori”. Con l'assessore Scaletti erano presenti l'assessore alle culture del Comune di Livorno, Mario Tredici, e uno dei curatori della mostra, la professoressa Aurora Scotti; l'altro è lo storico Marco Di Giovanni.

“Va riconosciuta all'amministrazione comunale livornese di avere dimostrato una grande sensibilità per l'avvenimento, avviando già da quest'anno, a partire da aprile, una serie di iniziative che hanno fatto riferimento in particolare proprio a Garibaldi. La mostra che presentiamo oggi è particolarmente significativa per la ricchezza del materiale raccolto e la sua varietà; fa onore al Comune di Livorno e a tutta la Toscana – ha aggiunto Scaletti nel suo intervento -. Ed è l'occasione per annunciare che la Regione Toscana sta lavorando alla costruzione di un programma di iniziative per onorare il centocinquanternario del nostro Risorgimento, che valutiamo estremamente importante. Un punto di riferimento essenziale per la coscienza nazionale, in un momento in cui stanno crescendo spinte di disgregazione e qualunquismo, veleni che vogliono delegittimare i percorsi storici fondanti del nostro Paese. E' nostro dovere lavorare, soprattutto a favore delle giovani generazioni, per far conoscere e crescere un autentico spirito nazionale democratico, unitario, autentico erede di quello risorgimentale e di quello della Resistenza riassunto nella nostra Carta Costituzionale. Come sostiene Lucio Villari, il Risorgimento è stato libertà che significava verità; oggi dobbiamo difendere quella libertà che è patrimonio conquistato dal nostro popolo attraverso lotte anche dolorose, una storia che non può essere archiviata”. (Info: museofattori@comune.livorno.it) (d.r./Inform)

 


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