STAMPA ITALIANA
ALL’ESTERO
“La notizia di Ginevra”e “La pagina di Zurigo”
Il Consolato generale di Ginevra passa al digitale
Intervista al console Alberto Colella
e a Nicoletta Cappellini, responsabile installazione del sistema informatico
SIFC
GINEVRA - Il Consolato generale di Ginevra all’avanguardia
con l’istallazione del nuovo sistema informatico SIFC.
Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato
la dott.ssa Nicoletta Cappellini responsabile dell’istallazione del SIFC (Sistema
Integrato di Funzioni Consolari ) al Consolato di Ginevra:
In che cosa consistono questi nuovi programmi informatici
al Consolato di Ginevra ?
“Abbiamo installato, presso il Consolato di Ginevra,
un nuovo sistema informatico che consente una gestione integrata e completa
di tutte le informazioni che riguardano la collettività residente nella Circoscrizione
consolare del Cantone. Diversamente dal programma informatico attualmente in
uso, il cui sviluppo risale al lontano 1993, molto vecchio quindi da un punto
di vista tecnologico ed inoltre non più in linea con i cambiamenti legislativi
che ci sono stati nel corso di questi anni, questa nuova piattaforma consente,
controlla e gestisce l’erogazione di tutti i servizi consolari che un Consolato
offre ai nostri connazionali e prevede di erogare servizi anche alle persone
non residenti nella Circoscrizione.
È un’innovazione di tipo tecnologico perché utilizziamo
delle nuove piattaforme informatiche, nuovi sistemi operativi, database relazionali
e applicazioni in linea con i dettami della pubblica amministrazione
con l’obbiettivo di recuperare efficacia ed efficienza all’interno della pubblica
amministrazione stessa. Sostanzialmente è un programma che si rivela essere
più vicino a quelle che sono anche le esigenze degli operatori consolari perché,
in un’unica piattaforma, sono a disposizione tutte le procedure per i servizi
che normalmente l’operatore consolare utilizza nel lavoro quotidiano.
Il SIFC è inoltre la premessa per realizzazione di servizi
consolari on-line che consentiranno, in un prossimo futuro, di recarsi in Consolato
esclusivamente quando è necessaria la presenza fisica del connazionale come,
ad esempio, in occasione del rilascio del passaporto biometrico, che prevede
l’acquisizione delle impronte del titolare. In tutti gli altri casi, l’orientamento
è quello di cercare di evitare che il connazionale si sposti verso la sede consolare.
Speriamo che Ginevra, di qui a qualche mese, possa essere considerata una delle
sedi pilota per testare i primi servizi on-line”.
Quali saranno i vantaggi per i nostri connazionali ?
“Questa piattaforma innovativa permette di inserire dati
anagrafici, produrre i vari formulari con i quali si scambiano le informazioni
con i vari comuni italiani di competenza ed è anche un programma che gestisce,
nelle stesse schermate, anche i servizi di tipo contabile quali le percezioni
che il connazionale è tenuto a pagare a fronte dell’erogazione di un servizio
consolare. Infine, il nuovo programma è completamente integrato con il nuovo
sistema del rilascio del passaporto biometrico con le impronte digitali, ed
è in linea con le nuove norme di sicurezza della Comunità europea. L’obbiettivo
di medio termine è instradare il flusso d’informazioni dalla sede consolare
ai vari Ministeri interessati, ai Comuni italiani e al resto della rete consolare
in modo diretto.
Sicuramente è un primo passo per porre le basi su un
obbiettivo strategico che il Ministero degli Affari Esteri vuole perseguire
nel futuro, cioè la realizzazione di servizi consolari a distanza, erogati
cioè ai cittadini in modalità on-line.
Un altro vantaggio per il nostro connazionale consiste
nel trovare di fronte un operatore consolare che dispone di strumento
informatico operativo sul quale ha ricevuto la necessaria formazione, un programma
in linea con la sua realtà, sviluppato appositamente per le nuove esigenze della
nostra collettività all’Estero”.
Quale sono le prospettive, per il futuro, di questa nuova
tecnologia per tutta la rete consolare, favorisce la chiusura dei consolati
?
“Questa nuova tecnologia non è assolutamente legata all’eventuale
chiusura dei consolati e nemmeno ad una riduzione del personale della rete consolare,
piuttosto riduce quelle che sono le operazioni manuali e ripetitive.
In realtà, uno degli scopi dell’informatica in genere,
e di queste applicazioni, è di concentrare quella che è l’attenzione dell’operatore
consolare su un lavoro qualitativamente superiore, ottimizzando i tempi di trattazione
della pratica.
Una riorganizzazione della rete consolare è già in atto
e prevede, proprio in questi giorni, la chiusura di alcune sedi.
Quello che il MAE intende offrire al cittadino in caso
di chiusura di una sede consolare è in alcuni casi la creazione di uno
sportello permanente collegato con la sede primaria ma, soprattutto, la
realizzazione di una piattaforma informatica che riesca a raggiungere il cittadino
nella propria dimora, evitandogli così di recarsi in Consolato che, in numerosi
casi, è anche abbastanza lontano”.
Ringraziando la dott.ssa Nicoletta Cappellini per la
disponibilità, abbiamo sentito il parere del Console Generale d’Italia in Ginevra,
Alberto Colella, sul SIFC.
Sig. Console, quali sono i primi risultati del nuovo
programma informatico, cosiddetto, SIFC?
“L’istallazione del software per il Sistema Integrato
di Funzioni Consolari (SIFC) è stata completata il 24 settembre 2010. Il nuovo
sistema è ora pienamente funzionante.
Ginevra è tra i primissimi Consolati italiani al mondo a sperimentare tale sistema.
La nuova piattaforma informatica permette di fornire
servizi più rapidi ed efficaci, e di gestire con maggiore efficienza i principali
settori consolari (anagrafe, stato civile, passaporti e percezioni consolari).
L’istallazione del nuovo sistema informatico a Ginevra,
la sua integrazione con
La riduzione dei tempi di trattazione delle pratiche
ha già permesso di utilizzare meglio le poche risorse umane a disposizione,
e – ad esempio – di aumentare da uno a due gli addetti al servizio di stato
civile”. (Carmelo Vaccaro-La notizia di Ginevra, La pagina di Zurigo/