INFORM - N. 183 - 4 ottobre 2010


EVENTI

Domani, presso l’IIC di Bruxelles

L’inaugurazione della mostra “Scrittori siciliani del Novecento. Un secolo di letteratura italiana”

Un’iniziativa che mette in luce gli intensi legami tra Sicilia e Belgio, promossa dalla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana nell’ambito della Settimana della Lingua italiana nel mondo

 

BRUXELLES – Sarà un video di 14 minuti dedicato a Leonardo Sciascia ad aprire domani, alle ore 18 presso l’Istituto Italiano di Cultura  di Bruxelles, l’evento di inaugurazione della mostra “Scrittori siciliani del Novecento. Un secolo di letteratura italiana”, organizzata dalla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a vent’anni dalla morte dello scrittore di Racalmuto e in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo.

In spezzoni d’archivio della Rai Sicilia, recuperati dal giornalista Nuccio Vara, lo scrittore,  attraverso tre interviste a Bruno Russo, a Nino Rizzo Nervo e a Bianca Cordaro, parla della mafia e invita ad un impegno individuale, oltre che dello Stato, contro di essa.

All’inaugurazione saranno presenti il presidente della commissione Antimafia della Sicilia, Lillo Speziale, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Santi Formica, il presidente del Collegio regionale dei deputati Questori, Giovanni Ardizzone, un gruppo di eurodeputati eletti nell’Isola (Rosario Crocetta, Sonia Alfano, Salvatore Iacolino, Giovanni La Via e Antonello Antinoro) e Pino Apprendi, componente della commissione di Vigilanza sulla Biblioteca dell’Assemblea regionale che, per dare seguito al progetto Palermo-Bruxelles, avvierà una collaborazione che consentirà agli italiani residenti in Belgio di visitare la Biblioteca di Palazzo dei Normanni e di consultare l’immenso patrimonio storico, librario e documentale per approfondire l’attività legislativa del Parlamento più antico d’Europa.

Nell’ambito del progetto, domattina alle ore 11, gli allievi dei corsi di lingue straniere dell’IIC, guidati dalla docente e giornalista Maria Cristina Coccoluto, potranno godere di un anticipo della mostra con una lezione sull’ “Antologia della letteratura italiana” attraverso un “viaggio” fra i libri che sarà condotto dallo scrittore e critico Salvo Ferlita.

Precederà l’inaugurazione pomeridiana, alle ore 17, un incontro  organizzato dalla Ital-Uim del Belgio, coordinata da Santina Murru, fra la Biblioteca dell’Assemblea regionale e la delegazione siciliana e gli esponenti della comunità italiana in Belgio, fra cui Sarina Dio Puiarello, componente del Comites di Bruxelles, Maria Lina Pititto, presidente del gruppo “Ritrovo giovani siciliani”, Annalisa Cirimele della Uim e Franca Sigia Marino.

La mostra “Scrittori siciliani del Novecento”, realizzata in collaborazione con la Fondazione Sciascia, la Biblioteca centrale della Regione siciliana, l’Università degli studi di Palermo, la Rai Sicilia e l’Ufficio di rappresentanza della Regione siciliana a Bruxelles, contiene 260 rare prime edizioni di 78 autori, 70 opere tradotte in 16 lingue straniere, foto d’epoca, ritratti degli autori, pannelli, foto, una “fotostoria” del ‘900 siciliano e venti rare locandine di famosi film tratti da opere di scrittori siciliani.

Tra le opere sull’emigrazione siciliana in Belgio qui presenti, il romanzo di Angelo Petyx “La miniera occupata” (1957) in cui si racconta di emigrati siciliani in Belgio che hanno perso il lavoro nelle miniere. Nel romanzo di Nino Di Maria “Cuori negli abissi”, da cui è stato tratto il film “Il cammino della speranza” di Pietro Germi (1950), si descrive il viaggio dei minatori siciliani verso Grenoble. A qualcuno è andata meglio: per lavorare nelle miniere della Vallonia era emigrato a Jemappes nel 1947 da Comiso (paese di Gesualdo Bufalino e Salvatore Fiume), il padre del famoso cantante Salvatore Adamo, trasferitosi a Bruxelles, che ha venduto 80 milioni di dischi ed è stato insignito nel giugno del 2002 dell’Ordine della Corona dal ministro della Cultura belga Richard Miller. La mostra ripercorre anche il tragico crollo, avvenuto nell’agosto del 1956 nella miniera di Marcinelle, in cui perirono 262 lavoratori, di cui 5 siciliani: Ignazio Buttitta dedicò alla loro memoria “Lu treno di lu suli” (Il treno del sole - 1963).

Fra gli altri “pezzi” di maggiore pregio bibliografico presenti nella mostra, si segnalano la prima edizione del “Gattopardo” (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che ha ispirato il film di Luchino Visconti (1963) la cui locandina d’epoca sarà esposta a Bruxelles. Vi sono poi i primi volumi di poesie di un ancora sconosciuto Salvatore Quasimodo (“Acque e terre”, “Oboe sommerso”, “Erato e Apollion”); le stampe private realizzate da un Gesualdo Bufalino già famoso (“Calende greche”) e le “9 liriche” di Lucio Piccolo di Calanovella; le pregevoli edizioni art nouveau di Maria Messina (“I racconti di Cismè”) e quelle futuriste di Enrico Cavacchioli (“L’incubo velato”). La mostra sarà aperta al pubblico sino al 28 ottobre dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17. (Inform)


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