EVENTI
Domani, presso l’IIC di Bruxelles
L’inaugurazione della mostra “Scrittori siciliani del
Novecento. Un secolo di letteratura italiana”
Un’iniziativa che mette in luce gli intensi legami tra
Sicilia e Belgio, promossa dalla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana
nell’ambito della Settimana della Lingua italiana nel mondo
BRUXELLES – Sarà un video di 14 minuti dedicato a Leonardo Sciascia ad aprire domani, alle ore 18 presso l’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, l’evento di inaugurazione della mostra “Scrittori siciliani del Novecento. Un secolo di letteratura italiana”, organizzata dalla Biblioteca dell’Assemblea regionale siciliana con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, a vent’anni dalla morte dello scrittore di Racalmuto e in occasione della Settimana della lingua italiana nel mondo.
In spezzoni d’archivio della Rai Sicilia, recuperati dal giornalista Nuccio Vara, lo scrittore, attraverso tre interviste a Bruno Russo, a Nino Rizzo Nervo e a Bianca Cordaro, parla della mafia e invita ad un impegno individuale, oltre che dello Stato, contro di essa.
All’inaugurazione
saranno presenti il presidente della commissione Antimafia della Sicilia, Lillo
Speziale, il vicepresidente dell’Assemblea regionale siciliana, Santi Formica,
il presidente del Collegio regionale dei deputati Questori, Giovanni Ardizzone,
un gruppo di eurodeputati eletti nell’Isola (Rosario Crocetta, Sonia Alfano,
Salvatore Iacolino, Giovanni
Nell’ambito del progetto, domattina alle ore 11, gli allievi dei corsi di lingue straniere dell’IIC, guidati dalla docente e giornalista Maria Cristina Coccoluto, potranno godere di un anticipo della mostra con una lezione sull’ “Antologia della letteratura italiana” attraverso un “viaggio” fra i libri che sarà condotto dallo scrittore e critico Salvo Ferlita.
Precederà l’inaugurazione
pomeridiana, alle ore 17, un incontro organizzato dalla Ital-Uim del Belgio,
coordinata da Santina Murru, fra
La mostra “Scrittori
siciliani del Novecento”, realizzata in collaborazione con
Tra le opere sull’emigrazione siciliana in Belgio qui presenti, il romanzo di Angelo Petyx “La miniera occupata” (1957) in cui si racconta di emigrati siciliani in Belgio che hanno perso il lavoro nelle miniere. Nel romanzo di Nino Di Maria “Cuori negli abissi”, da cui è stato tratto il film “Il cammino della speranza” di Pietro Germi (1950), si descrive il viaggio dei minatori siciliani verso Grenoble. A qualcuno è andata meglio: per lavorare nelle miniere della Vallonia era emigrato a Jemappes nel 1947 da Comiso (paese di Gesualdo Bufalino e Salvatore Fiume), il padre del famoso cantante Salvatore Adamo, trasferitosi a Bruxelles, che ha venduto 80 milioni di dischi ed è stato insignito nel giugno del 2002 dell’Ordine della Corona dal ministro della Cultura belga Richard Miller. La mostra ripercorre anche il tragico crollo, avvenuto nell’agosto del 1956 nella miniera di Marcinelle, in cui perirono 262 lavoratori, di cui 5 siciliani: Ignazio Buttitta dedicò alla loro memoria “Lu treno di lu suli” (Il treno del sole - 1963).
Fra gli altri
“pezzi” di maggiore pregio bibliografico presenti nella mostra, si segnalano
la prima edizione del “Gattopardo” (1958) di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che
ha ispirato il film di Luchino Visconti (1963) la cui locandina d’epoca sarà
esposta a Bruxelles. Vi sono poi i primi volumi di poesie di un ancora sconosciuto
Salvatore Quasimodo (“Acque e terre”, “Oboe sommerso”, “Erato e Apollion”);
le stampe private realizzate da un Gesualdo Bufalino già famoso (“Calende greche”)
e le “9 liriche” di Lucio Piccolo di Calanovella; le pregevoli edizioni art
nouveau di Maria Messina (“I racconti di Cismè”) e quelle futuriste di Enrico
Cavacchioli (“L’incubo velato”). La mostra sarà aperta al pubblico sino al 28
ottobre dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.
(