INFORM - N. 183 - 4 ottobre 2010


ITALIANI ALL’ESTERO

Sul mensile Eureka l’intervista il neo ambasciatore italiano in Grecia Francesco Paolo Trupiano

“In questo periodo di recessione bisogna lavorare per consolidare la nostra presenza economica ed industriale in Grecia”

 

ATENE –  Il direttore del mensile in lingua italiana Eureka Sergio Coggiola ha intervistato nel numero di ottobre il nuovo ambasciatore italiano in Grecia Francesco Paolo Trupiano.

Nell’articolo si ricorda come Trupiano, dopo la sua esperienza in Libia di cinque anni e mezzo, potrà rimanere ad Atene, essendo il limite di permanenza all’estero dei diplomatici di otto anni, solo due anni e mezzo. Una lunga permanenza, quella nel regno di Gheddafi, durante la quale il diplomatico ha dovuto affrontare sia momenti difficili, come i gravi episodi di violenza avvenuti nel 2006 a Bengasi durante una manifestazione di protesta davanti al consolato italiano, sia occasioni importanti come la stipula, nel 2008, del “Trattato Italia-Libia di Amicizia, Partenariato e Cooperazione” o l’abolizione del divieto a rientrare sul suolo libico per gli italiani espulsi nel 1970.

Per quanto riguarda il nuovo mandato ad Atene da Trupiano ha espresso il desiderio “di aiutare e seguire

la Grecia in questo difficile passaggio, il quale ha anche alcuni punti di riferimento alle nostre difficoltà interne. E poi –ha aggiunto l’ambasciatore - in questo periodo di recessione bisogna lavorare per consolidare la nostra presenza economica ed industriale. Dunque adesso bisogna capire come ‘piazzarsi’ per essere pronti nel momento in cui si verificherà la ripresa. Oggi, la situazione è diversa rispetto a quella affrontata dai miei predecessori, quando l’economia ellenica segnava alti tassi di sviluppo e l’espansione del mercato, per cui ci si deve adattare e stringere i tempi in attesa di tempi migliori. Può darsi che non tutte le aziende italiane che stanno operando in Grecia saranno in grado di superare la crisi, certamente dovremo aiutare le altre a restare”.

“Abbiamo già un programma di collaborazione – ha proseguito Trupiano illustrando le iniziative dell’ambasciata per la commemorazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia - tra il Megaron Musikis e la Scala di Milano per portare un’opera lirica. Preferisco non entrare nei dettagli, ma posso dire che in primavera potremmo organizzare questa manifestazione, che mi pare importante, anche in considerazione del fatto che la Scala e Milano hanno avuto un ruolo fondamentale nell’Unità d’Italia. Forse qualcuno l’ha dimenticato, ma sui muri di Milano, nell’ottocento, si scriveva “Viva Verdi”, dove Verdi era l’acronimo di Vittorio Emanuele Re d’Italia. Inoltre stiamo lavorando anche ad altre manifestazioni che coinvolgono i due Istituti di Cultura di Atene e di Salonicco. Ma non dimentichiamo che abbiamo un serio problema: i finanziamenti, sia quelli statali che sono stati abbondantemente tagliati, sia quelli  privati, cioè quei contribuiti che arrivavano dalle aziende, le quali oggi non sono in grado di essere generose, come negli anni scorsi”.

L’ambasciatore si è poi soffermato sul funzionamento del consolato e sui tagli al personale avvenuti negli ultimi anni.   “Ad ottobre del 2007, - ha spiegato Trupiano - il consolato era costituito da ben 16 persone, compreso il console. Tra il 2008 e il 2009, il numero del personale si è ridotto, arrivando a 8 senza il console. Attualmente le persone sono 10, perché c’è un responsabile amministrativo della cancelleria consolare e un contrattista locale in più. Questa è la situazione attuale. Se ne deduce che poi, tra assenze per ferie e malattie, le persone operative rimangono otto-nove al massimo”. Trupiano ha infine aggiunto alcuni dati statistici: “nei primi sei mesi di quest’anno la cancelleria ha sbrigato 6936 atti, 235 passaporti rilasciati, atti di stati civili 396, navigazione 113 atti rilasciati, movimenti navi 49, certificati di sicurezza 9, varie convezioni 53, atti di legalizzazione 756, assistenza 1689, compresa l’assistenza fiscale per la compilazione dei redditi 319, certificati di esistenza in vita che servono per continuare a ricevere la pensione 48”. (Inform)


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