INFORM - N. 183 - 4 ottobre 2010


TRENTINO-KOSSOVO

Il presidente Dellai  in trasferta nei Balcani

Un’amicizia di lungo corso

Risale a dieci anni fa il primo intervento trentino presso il patriarcato di Pec

 

TRENTO - Una delegazione trentina - guidata dal presidente Lorenzo Dellai - si è recata in Kossovo, in visita a Pec/Peja, municipalità con la quale esiste un rapporto di amicizia ormai decennale, e alla sede del Patriarcato, importante centro religioso per la popolazione serbo-ortodossa, dal 1284 sede dell'arcivescovo serbo. Molti i segni lasciati in questi luoghi dalla solidarietà trentina.

In quell'ormai lontano 2000, quando la Protezione civile provinciale - assieme alle associazioni volontarie trentine - era impegnata in una missione umanitaria a sostegno della popolazione colpita dalla guerra, si riuscirono a ricostruire anche i tetti di 25 case date alle fiamme. Erano interventi di emergenza, importanti per cercare di riportare un po' di "normalità" in uno scenario devastato, dove mancavano servizi essenziali, a cominciare dall'energia elettrica. La Protezione civile riuscì anche a mettere in moto un generatore per dare energia alla residenza delle monache, procedendo parallelamente alle riparazioni dell'intero impianto elettrico. "Tutti i volontari impegnati nella ricostruzione dei tetti - ricordano Fabio Andreatta e Marco Caramelle - visitavano lo splendido edificio del Patriarcato, composto da tre chiese mirabilmente affrescate. Era un'oasi di pace in un contesto tragico."

Nell'ottobre del 2000 il presidente Lorenzo Dellai guidò una delegazione in visita ai volontari della Protezione civile trentina, alla comunità di Peja/Pec e alle istituzioni delle Nazioni Unite. Dellai fu invitato ad incontrare l'allora Patriarca di Pec e Metropolita di Belgrado sua santità Pavle II. Da allora i rapporti di amicizia si intensificarono e grazie al generoso e professionale apporti dei volontari dei Nuvola. Nel 2008 fu realizzata una nuova copertura della residenza del Patriarcato per ricavare una foresteria.In due turni i volontari dei Nuvola, coordinati dalla Protezione civile, ed assieme a operai del Patriarcato, smontarono e ricostruirono l'intero tetto (780 metri quadrati) con travi provenienti dal Trentino e trasportate in Kossovo con la collaborazione della Kfor.

A Pec, con una seconda cerimonia dopo quella tenutasi a Belgrado il 23 gennaio di quest'anno, ufficializzata la successione di Pavle II, con sua santità Irinei, patriarca della chiesa serba. Tra gli invitati, in segno di riconoscenza per quanto offerto dalla comunità trentina, anche il presidente Dellai. (Giampaolo Pedrotti-Inform)


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