CAMERE COMMERCIO ITALIANE ALL’ESTERO
BRUXELLES - Rafforzare
il collegamento tra il mondo dell’università e quello delle imprese: è questa
la sfida che
“Si tratta di
uno studio realizzato su invito della direzione generale Educazione e Cultura
della Commissione europea - spiega Matteo Lazzarini, segretario generale della
Camera di Commercio - con l’obiettivo di capire come le imprese e i centri di
ricerca vedono la possibilità di attivare uno stage che coinvolga studenti provenienti
da altri Paesi europei. La maggioranza delle aziende è infatti molto interessata
alla possibilità di accogliere un tirocinante proveniente dall’estero, ma lamenta
una carenza di informazione sull´argomento”. E i numeri ne danno conferma. Solo
il 14% degli intervistati ha di
Ma perchè fino ad oggi solo l’8% delle imprese intervistate ha partecipato al Programma “Erasmus Placement”? “Dalla ricerca - precisa Marta Bronzo, responsabile dell’Ufficio Europa della Camera di Commercio e curatrice dello studio - è emerso che il 60% del campione non conosce per nulla il Programma. Quindi, se dal lato dello stagiaire è consolidato il ruolo leader delle università che da anni operano con successo nella selezione degli studenti e nell´organizzazione di tutte le fasi dell´esperienza all´estero, dal lato delle imprese si percepisce una mancanza di assistenza e supporto al Programma in tutte le fasi”. Dall´informazione, al matching impresa-studente, dalla gestione della permanenza al follow-up dell´esperienza, le aziende hanno bisogno di trovare un intermediario accessibile, specializzato e competente che le segua.
Fabio Morvilli,
presidente della Camera di Commercio Belgo-Italiana, dà una lettura ben precisa
di questi dati: “L’Erasmus Placement è un progetto che ha ampi margini di crescita.
Fino ad oggi l´iniziativa è stata presa principalmente dagli studenti e dalle
università che li supportano, ma gli imprenditori chiedono di poter svolgere
un ruolo più attivo nel proporsi in maniera efficace ai giovani nel far sì che
i potenziali tirocinanti li riconoscano e li scelgano consapevolmente nel momento
in cui decidono di partecipare al progetto. Il fatto che la nostra Camera sia
stata invitata dalla Commissione a contribuire al miglioramento del prossimo
programma Erasmus è sicuramente un buon segnale che valorizza la nostra esperienza
nei settori dell’inte rnazionalizzazione delle imprese e della formazione”.
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